Saggi musicali italiani
Andreas Giger
School of Music
Louisiana State University
Baton Rouge, LA 70803
agiger1@lsu.edu

Data entry: Massimo Redaelli
Checked by: Andreas Giger
Approved by: Andreas Giger

Fn and Ft: BOTTRIG1_MCBMB44
Author: Bottrigari, Ercole
Title: Il trimerone de' fondamenti armonici, ouero lo essercitio musicale, giornata prima
Source: Bologna, Civico Museo Bibliografico Musicale, MS B44, 1-23
Graphics: BOTTRIG1 01GF-BOTTRIG1 04GF

[-<i>-] IL TRIMERONE DE' FONDAMENTI ARMONICI, ouero, LO ESSERCITIO MVSICALE: DIALOGHI DELLO ILLVSTRISSIMO SIGNOR CAVALIERE HERCOLE BOTTRIGARO; NE' QVAI SI RAGIONA de' Tuoni antichi, e moderni, e de' Caratteri diuersi usati da' Musici in tutti i tempi.

[-<ii>-] TAVOLA DE' NOMI PROPRII DEGLI AVTORI MVSICALI PRATICI, E TEORICI, FILOSOFI, Matematicj, e Poeti, et altri allegati, e mentionati ne' tre Dialoghi seguenti del TRIMERONE de' Fondamenti armonicj, ouero Essercitio musicale.

Euclide--Isagoge

Psello--Synopsis

Tolomeo--Armonici

Aristosseno--Armonici

Boethio--Musica

Gaudentio--Institutione armonica

Guido Aretino--Micrologo musicale

Martiano Capella--Sinfonia

Aurelio Cassiodoro--Musica

Lucio Pollione Vitruuio--Architettura

Beda Venerabile--De ratione Calculi, De Musica quadrata

Oddo Abbate--Enchiridion Armonico

Bartolomeo Ramo--Musica pratica

Stefano Vaneo--Recaneto

Don Pietro Aron--Dialogo di Musica

Angelo Pizzitone--Fiore angelico

Gioseffo [Gioseppe ante corr.] Zarlino--Institutione armonica

Fra' Buonauentura--Breuiloquio

Nicolò Volicio--Enchiridion musicale

Nicolò Listenio--Elementi musicali

Fra' Illuminato--Illuminata

Don Vincentio Lusitano--Introdutione alla Musica

Don Giouannj Guidetti--Directorium Chori

Giouannj Spataro--Correttionj: Epistole

Nicolò Burtio--Florum Libellus

Aristotele--Problemi Armonici

Aurelio Agustino santo--Confessioni

Girolamo santo--Distinttione

Gregorio santissimo--Distinttione

Ioachimo Perionio--Conformatione delle Lingue

Gian Mouttone

[[Okghem]] [[[Okenghem]] corr. supra lin.] Okenghem, Sthokem, Vaqueras, Tadinghen, Biaumont, Brumel,

Giosquin de Press

Adriano Vuiuillart

Verdelot

Cirillo--lettera al Gualteruzzo

Henrico Glareano--Dodecacordo

Sigiberto Monaco--Catalogo de gli Scrittori

Hercole Bottrigaro--Il Desiderio, Dialogo

Merlino Cocao--Macaronea

Tortellio--Dittionario

Virgilio--Bucolica Eneida

Publio Ouidio--Trasformationi

Statio--Selue

Giorgio Valla--Expetendorum, et fugiendorum libri

Lucano--Della Guerra Farsalia

Quintiliano--Institutione Oratoria

Marco Tullio Cicerone--Del perfetto Oratore

Tito Liuio--Historie

Valerio Massimo--De' Detti, e fatti memorabili

Francesco Petrarca--Rime

Dante Aligerj--Commedia

Cristoforo Landino--Commento

Alessandro Vellutello--Commento

Bernardo Daniele--Commento

Giouanni xxij. Papa--Decreto

Platone

Iubal: fratello di Iubal

Mose

Ezra

Reuerendi Padri di San Domenico di Bologna

Giouannj Reuchino--Degli Accenti

Elia Leuj--Sefer tob

Giouannj Vallense--Sefer Tob

Mutiano, Traduttore della Musica di Gaudentio

Vincentio Galileo--Dialogo della antica e moderna musica

Cardinale Santo Angelo--libraria

Demetrio Fallereo--Peri ermenias

Pierio Valeriano--Hieroglifici

Oro Apolline--Hieroglifici

[-<iii>-] Pietro de' Natali--Catalogo de' Santi

Censorino--De die natali

Porfirio, Commentario de gli Armonici di Tolomeo

Giouannj Diacono--Vita del Santissimo Gregorio

Vuolafrido Abbate--liber de Principiis

Tritemio Abbate--De Scriptoribus Ecclesiasticis

Nicolò Aurifico--De Veritate et Cerimoniis

Don Nicola Vicentino--Antica Musica ridotta alla moderna pratica

Giouannj de Muris--Musica plana

Filippo di Monte

Antonio Gardano

Bartolomeo Spontone

Cipriano Rore

Alessandro Spontone

Ciro Spontone

Nicolò Mantoano

Giaches da Ponte

[[Morales]] Christoforo Morales

Fra' Lodouico Zacchone--Musica pratica

Henrico Isaac

Giouanni Froschio--Opusculum Musicae praticae

Don Paolo Pontio--Ragionamenti musicali

Don Oratio Tigrino--Compendio di Musica

Leonardo Maria Picinino

Fine di questa Tauola.

Alipio Musico--innanzi Christo annj

Aristosseno Musico--annj 670.

Archita Musico--430.

Euclide Megarense--420.

Eratosthene Cireneo musico--270.

Didimo Alessandro Musico Dopo Christo 40.

Tolomeo Pelusiense Antichissimo musico--140.

Boethio Romano Filosofo matematico--500.

Psello medico et matematico--300.

Cassiodoro Monaco--575.

Censorino--dopo Christo annj 240.

Martiano--

Beda uenerabile--730.

Porfirio--240.

Gaudentio musico

Plutarco--125.

Oddo Abate di Cligno--920.

Guido Aretino Musico--1020.

Bernone Abbate musico--1048.

[-<iv>-] TAVOLA DELLE COSE NOTABILI CONTENVTE NEL DIALOGO della prima Giornata.

a--Il trattare àpieno de' Tuoni, Modi, ò Tropi non esser ne facile, ne breue--foglio 2

b--La uoce Tuono appresso i Musici hauer quattro significati--foglio 2

c--SVGGETTO del primo Dialogo--foglio 3

d--I Tuonj, ouer Modi primierj antichissimj furono appresso i Musicj tre solamente, e quali--foglio 4

e--À' tre Tuonj antichissimi ne fù sopragiunto primieramente uno: e poi soggiunti tre, onde in tutto uij. e quali, e come, e perche--foglio 4

f--La Demostratione, ò Tauola de' Tuonj parere una Scala--foglio 4

g--La uoce, ò Suono da' Greci detta Proslambanomenos esser sempre la più graue del Sistema perfetto nel proposto Tuono--foglio 6

h--Il Tuono Dorio da Platone, e da' Filosofi antichi reputato il più prestante, e più Eccellente è per ciò collocato in mezo de gli altri Tuonj--foglio 7

i--I Tuonj esser correlatiuj alle uij. Stelle erranti--foglio 7

k--I Tuonj esser tanti appunto quante le specie della Diapason--foglio 7

l--Le specie della Diapason esser tante appunto quante le specie delle due prime Consonantie armoniche ciò è, 3. della Diatessaron, et 4. quelle della Diapente; onde in tutto Sette--foglio 7

m--Diuerse esser le maniere di accommodare l' ordine de' Tuonj all' ordine delle Specie della Diapason--foglio 8

n--Regola di [[accommodar]] [Euclide, e corr. supra lin.] di Gaudentio di accommodare l' ordine de' Tuonj all' ordine delle Specie della Diapason foglj 8. 9

o--Tauola de' Tuonj demostrata co' nostrj Caratteri, ò Note musicali secondo Euclide, Gaudentio, e Tolomeo--foglio 10

p--Tauola delle uij. antiche specie della Diapason [[con l' applicatione de' Tuonj secondo]]--foglio 12

q--Tauola delle 7. specie antiche della Diapason con l' applicatione de' Tuonj secondo Euclide, e Tolomeo--foglio 13

r--Discordia trà Euclide, e Tolomeo, e Gaudentio nella Applicatione de' Tuonj--foglio 14

s [r ante corr.]--Come si possa accordare la Discordia trà Tolomeo, Euclide, e Gaudentio nell' applicatione de' Tuonj--foglio 14

s--À' uij. Tuoni antichi fù sopraggiunto l' Ottauo--foglio 16

[-<v>-] t--Luogo di Aristosseno continente il numero e 'l nome de' Tuonj, ò Modi giudicato frammentato--foglio 16. et foglio 19.

t--I Tuoni secondo Euclide, et Aristosseno furono 13. et secondo Alipio 15.--foglio 16

u--Non esser da credere, à Boethio, che Tolomeo fusse Introduttore dell' uiij. Tuono; [[foglio]] Imperoche Tolomeo biasima, e danna non solamente il numero de' gli otto Tuonj: ma de' 13. et de' 15.--foglio 16

u--Autorità di Boethio hauere indutto molti Scrittorj di musica modernj à dir che Tolomeo fusse Introduttore dell' uiij. Tuono--foglio 17

x--Boethio raccoglitore grandissimo e diligentissimo ordinatore, e dimostratore della Dottrina teoricale de' Musicj antichi--foglio 18

y--Errore importantissimo di Boethio nel dimostrare i numeri perfetti nel libro della sua Aritmetica--foglio 18

Z--Maniera dello accrescer gli otto Tuonj e sin' à 13. et sin' à 15. con la Tauola de' nomj di quelli ordinatamente--foglio 19

z--Alipio supponere i Tuonj principali esser cinque, et quali: e come à ciascuno di quelli ne [[aggiungesse]] [accommodasse corr. supra lin.] uno di sopra, et uno di sotto--foglio 20

Fine di questa Tauola Delle cose notabili contenute nel Dialogo della seguente prima Giornata.

[Bottrigari, Il trimerone, Giornata prima, leaf bound between pages <v> and 1, ALONSO CVPINO, Paulo Consoni, 2. 4. 7. 8. 9. 10. 6. 3. 1. 12. 11. 5.] [BOTTRIG1 01GF]

[-1-] IL TRIMERONE DE' FONDAMENTI ARMONICI ouero LO ESSERCITIO MVSICALE, DIALOGHI DEL CAVALIERE HERCOLE BOTTRIGARO; NE' QVAI SI RAGIONA De' Tuoni antichi, e modernj, e de' Caratteri diuersi usati da' Musicj in tutt' i tempi.

GIORNATA PRIMA.

Interlocutorj,

ANNIBALLE Melone. ALONSO Cupino.

ALONSO Cupino come quello; che dell' Arte del Contrapuntizare, e componere [pratticamente add. supra lin.] in Musica faceuo, e cantando, e sonando professione, haueua desiderio grandissimo di intendere, e di saper bene quali, e quanti fussero ueramente i Tuonj, ò Modi, ò Tropi cosi de gli antichi Musicj, come de' modernj, et il uero proceder loro insieme con tutte le altre pertinentie di quellj. E sapiendo per la corrente uoce, e Fama, che Messer Anniballe Melone per essersi trauagliato lungo tempo in tale studio n' era benissimo informato: Vn giorno in caminando Ei quegli à caso incontrato pregò grandemente e lo strinse à prometterli di hauergliene con suo agio à dir lo intiero; La onde pochi giornj da poi andato Alonso alla Scuola; che di Musica teneua il Melone, et iuj trouatolo, e più particolarmente spostoli di nuouo il desiderio; perlo quale Ei si era mosso ad andare à ritrouarlo, pregòlo à gratificarlo conforme all' hauuta già da luj promissione. [Platone Dialogo Theetete, ouero, della Scientia nel principio in marg.] Per lo che il Melone rispondendoli, e quegli ascoltando, e richiedendo: Questi rispondendo, raccontando, e dichiarando seguj' trà loro poi Ragionamento, quale sarà scritto dirimpetto à nomi loro per cosi fuggir quella noiosa replica del disse quegli, [[risposte]] [rispose corr. supra lin.] questi.

ANNIBALLE. Il Ragionar' e trattar de' Tropi, ò Modi cosi nominate da' Musicj antichi, et anco Tuonj, come uolgarmente hora li dicono i Modernj: e massimamente nella maniera; che uoj più particolarmente hora, che lo altro hierj, quando mi parlaste quasj [quasic ante corr.] allo improuiso, et alla sfugita, mi siete uenuto sponendo essere il desiderio uostro, [a. in marg.] che io ue ne ragionj: et allhora uoleste, che io ue lo promettessi: siate certo, che non è cosi [-2-] facile, e breue, come forse altri si crede, e uoj forse anche ui siete persuaso. Ciò sia da me [detto, add. supra lin.], non perche io non sia primieramente pronto à compiaceruj: ò perche io sia uago di tenèr, come si dice, la Mercatantia in riputatione; Imperoche di negare à gli Amicj quel; che per me si può, richiestone, ò di farmj da lor pregare; accioche io li gratifichi, lontano anchora da ogni sorte di cerimonie, come stimo, che uoj ne siate benissimo informato, non è di alcun mio piacere, ò diletto: Ma perche sapiate ciò ueramente esser' e lungo, e difficile. E che per questo il Ragionamento, che sarò per faruene di dilettatione suppostauj in rincrescimento non imaginato per Fortuna cangiandouisj non ui facesse e della Materia, e di me restar con poco gusto.

Alonso. Io uoglio. E questo mio dire io uoglio siaui per chiaro, e manifesto segno della mia molta confidentia in uoj. Io uoglio dico, che uoj siate certissimo che io credo, che la Materia de' Tuonj non sia tanto facile, che con ispedita [e facile add. supra lin.] breuità si possa trattare per lo intiero. E che la prontezza uostra non sia se non molta sempre uerso gli Amicj. Senz' aspettare adunque da me altre cerimonie; Delle quali anchora sò, che uoi non siete punto amatore, piacciauj di cominciare à ragionarmj di essi Tuonj.

Anniballe. Scriue Euclide nella sua Isagoge, ò breue Istitutione armonica [b in marg.] questa Voce Tuono poters' intendere in quattro modi. E le sue parole greche trasportate nella nostra lingua Italiana importano questo appunto. "Il Tuono ha quattro significationj. Imperoch' Ei si piglia hora per lo Suono, hora per lo Interuallo, hora per lo Luogo della uoce, hora per lo Tenore."

Alonso. Io non l' intendo troppo bene; Dichiaratemele di gratia.

Anniballe. Lo stesso Euclide ue le dichiara soggiungendo. "Per lo Suono pigliano la Voce, Tuono, quej; che nominano la Citera Heptatonon [Eptatonon], quasi composta di sette Tuonj, ciò è, suonj. Per lo Interuallo poi pigliasi il Tuono, quando noj diciamo il Tuono essere da Mese à Paramese (che à noj uiene ad esser trà alamire, et [sqb]mj; Dou' è 'l Tuono della Diazeusi, ò Disgiuntione) In cambio poi di Voce (segue pur Euclide) pigliasi allhora, che noj diciamo il Tuono della Voce esser Dorio, ò Frigio, ò Lidio, ò qualcuno de gli altrj; (che i Musicj modernj nominano primo secondo terzo et simili) Pigliasi anco poi questa uoce Tuono per lo Tenore: Come quando noj diciamo alcuno usare il Tuono acuto, ouero il graue, ouero il Mezano della Voce" Si [-3-] come noi diressimo, il tale canta la parte del Soprano [che da' Latini era chiamato propriamente Cantor: add supra lin.]. Quegli canta [[quella]] [la Parte corr. supra lin.] del Basso [et era da' Latini detta Succentor. add. supra lin.]. Questi [[quella]] [canta la parte add. supra lin.] del Tenore, Et Occentor lo nominauano i Latinj.

Alonso. [[Hora]] [[[Tutte]] add. supra lin.] Hò benissimo [hora add. supra lin.] inteso [[le]] [tutte corr. supra lin.] quattro [le add. supra lin.] Significationj date da gli Antichi Musicj à questa parola Tuono; Trà le quali, (se io non piglio errore) uien connumerata quella; Di che hauendouj [io add. supra lin.] pregato uoj mi hauete incominciato di ragionare, che è de' Tuonj primo secondo terzo et altrj cosi nominati secondo la uostra fattamene Dichiaratione da' nostrj Musicj modernj quej; che Euclide racconta esser già nominati da gli Antichi Dorio, Frigio, Lidio, et altrj; De' quaj piaciauj di seguir il principiato uostro Ragionamento.

Anniballe. Volendo io ragionaruj di questi Tuonj, ouer Modi, ò Tropi secondo la uostra Intentione bisogna primieramente, che intendiate quel tutto; che ne hanno lasciato scritto gli antichi Musicj: Ma percioche questo Ragionamento richiede, come già ui ho detto, lungo tempo: et essendo hora alquanto tardi; perciò parlaremo [c. in marg.] hoggi solamente de' Tuonj de gli Antichi: Et un' altra uolta poi, come sarebbe domanj, ò quando à uoj piacerà, seguiremo di ragionar di quej secondo i meno Antichi Musici. E tanto del numero [[loro]], quanto della Creatione loro: Cosi dico de gli Ecclesiastici ò canto fermo, ouer piano, come de' Figurati secondo i nostri Modernj: E se 'n questa Parte de' Modi, ò Tuonj antichi, cosi come de gli Ecclesiastici et anco de' modernj figurati ritrouaste giamaj trà gli Scrittori di Musica de' tempi nostrj qualcuno; che fusse di opinione; alla qual queste mie ui paressero, e fussero ueramente contrarie, uuò prostarmiuj, anzi dichiararmiuj, che ciò non sarà stato da me detto per contrariar loro in modo alcuno: cosi come ne anco per fare ossequio, ne accostarmj alle opinionj altruj, qualhora à gli Scritti di quelli ui potesse parere, e che esse ueramente anco fussero in grandissima parte conformi: Ma per diruj solamente quanto io credo, che sia la stessa Verità: Della qual per conchiusione lasciarò, che sempre siano giusti Giudicj gl' Intendenti, e ueri Musicj, e Conoscitorj delle buone, e salde ragionj; ch' essi, e me hauranno mossi à tal credenza nostra.

Alonso. Fate, come ui torna commodo, e meglio.

Anniballe. Cominciarò dunque dicendouj, che i Tuonj, Tropi, ò Modi primierj antichi secondo, che ci referisce Psello nel suo Synopsis armonico ò diciam Compendio di Musica [-4-] e Tolomeo nel 10. Capitolo del secondo Libro de' Suoj Armonici "erano tre solamente, ciò è, Dorio, [d in marg.] Frigio, Lidio. E questi anch' erano detti Equitonj: E ch' essi hebbero nomi tali ò dalle Genti; dalle quali essi hebbero la Origine loro, ò da qual si uoglia altra occasione; la qual piaccia ad altrj, che siano proceduti. E che anco si addimandauano Equitonj; Percioche lo uno superaua lo altro per un Tuono; Ciò è, che dal Dorio, al Frigio era un Tuono: E dal Frigio al Lidio uno altro Tuono."

Alonso. Piacemj questa Dichiaratione. E quanto al nome loro, doueua esser come, quando noj diciamo Canzone Francese, Canzone Napolitana.

[e. in marg.] Anniballe. Cosi appunto. À questi tre ne aggiunsero poi uno altro ponendolo sopra il Lidio per un Limma, ouer Semituono: Si come soggiunge Tolomeo nello stesso luogo. E cosi uennero ad impir tutto lo Spatio di una Diatessaron, ò diciamo Quarta: quello nominando Missolidio dalla Vicinità; che egli haueua al Lidio. Considerando essi poi, che dal detto Missolidio al Dorio era una Diatessaron, ouer Quarta uerso il graue, uollero, che gli altri Modi, ò Tuonj non restassero senz' hauere anchora essi altrj Tuonj graui per una Diatessaron; Onde quello; che posero sotto 'l Lidio nominarono Hypolidio: Quello sotto 'l Frigio dissero Hypofrigio: E quello sotto 'l Dorio chiamarono Hypodorio: E cosi gli accrebbero sin' al numero di sette.

Alonso. Che uogliono significar queste parole Hypodorio, Hypofrigio, Hypolidio?

Anniballe. Questo ci uien medesimamente dichiarato da Tolomeo nel medesimo libro dicendo Ei, che Hypo importa sotto; Onde Hypodorio uuol dir sotto 'l Dorio: Hypofrigio, sotto 'l Frigio; Hypolidio, sotto 'l Lidio.

Alonso. Potrestimj poj far la Demostratione di questo loro ordine?

Anniballe. Posso. Anzi descriueròuj la Demostratione fattane da esso Tolomeo nel predetto luogo medesimo. Ed è questa.

[f. in marg.] Alonso. Ella mi simiglia una Scala: Ma per diruj il uero io non la intendo punto.

Anniballe. Ella è ueramente nominata da alcunj Scala: E da alcuni altrj Mano per quello; che intenderete poi: Et da alcuni altri anchora Tauola: Ma che cosa ui è di oscuro; che ue ne offuschi la Intelligentia? Forse le parole; che sono greche? ò l' ordine di essa Tauola?

Alonso. Le parole in se mi rendono qualche oscurezza: nondimeno io sò, che sono [uoci add. supra lin.] greche; et parole usate già da gli antichi Musicj: Ma quello; che m' impedisce la sua intelligentia

[-5-] [Bottrigari, Il trimerone, Giornata prima, 5; text: T, S, TVONO. HYPODORIO, Nete hyperboleon, Paranete hyperboleon, Trite hyperboleon, Nete diezeugmenon, Paranete diezeugmenon, Trite diezeugmenon, Paramese, MESE, Licanos meson, Parhypate meson, Hypate meson, Licanos hypaton, Parhypate hypaton, Hypate hypaton, Proslambanomenos, HYPOFRIGIO, HYPOLIDIO, DORIO, FRIGIO, LIDIO, MISOLIDIO. gg, ff, ee, dd, cc, [sqb][sqb], aa, g, f, e, d, c, [sqb], a, G, F, E, D, C, A] [BOTTRIG1 01GF]

che io uedo la replica loro seguentemente in ciascuno di questi Tuonj. E per meglio dichiararmj dico, che io uedo [[la replica loro]] [nel primo grado corr. supra lin.] di ciascuna di queste parti della Tauola esser posto sempre la uoce Proslambanomenos: nel secondo grado la Hypate hypaton: e cosi negli altri tutti seguentemente la medesima uoce seguente.

Anniballe. Hauendo uoj conosciuto, che sopra ciascuna di queste Colonne della Tauola è posto il nome del Tuono, ò Modo; ch' ella contiene con l' ordine continouato in esse uoci, facile ui sarà per mio credere intendere anco l' ordine di esse Vocj; Imperoche la uoce Proslambanomenos; la qual significa in nostra lingua Aggiunta, ciò è, corda, ò Voce, è sempre la [-6-] [g. in marg.] grauissima di quel Modo, ò Tuono: E la Hypate hypaton; che ha significato, di Principale delle principali è alquanto più acuta, et sempre il secondo Suono, ò uoce del Tuono: Similmente la Parhypate hypaton; che s' interpreta prossima alla principale delle principali più acuta della seconda è sempre la terza. Oltredi questo la Licanos hypaton, ciò è, dimostratrice delle principalj esser sempre la quarta et alquanto più acuta della terza. Et cosi tutte le altre seguirsi di grado in grado, prosupponendouj uoj, che l' Ordine loro appunto sia (come Aristosseno dice nel primo libro de' suoj Frammenti armonici) qual' è quello delle lettere; le quaj si uadano seguendo con ordine continouato. Hauete anche d' auuertire, che questi Spatij collegati, et segnati co'l T. inferiscono esser di un Tuono; [[Et]] [che corr. supra lin.] questi collegati, e segnati con lo S. inferiscono esser di un Semituono; Onde potete chiaramente conoscere, che (come già ui ho detto) in questo Modo, ò Tuono Hypodorio la Proslambanomenos è distante dalla Hypate hypaton per un Tuono: et [[da]] essa dalla Parypate hypaton uno altro Tuono: E questa dalla Licanos hypaton un Semituono: Et con quest' ordine andar seguendo essa [questa ante corr.] Colonna del Tuono Hypodorio frapostouj però il Tuono della Diazeusis, ò diuisione; che è quello trà la Mese, e la Paramese. In quest' altra Colonna poi; la qual' è del Tuono Hypofrigio uedete; che la sua Proslambanomenos è lontana dalla sua Hypate hypaton per un Tuono: et essa per un Semituono solamente dalla sua Parhypate hypaton; Doue questa dello Hypodorio è distante per un Tuono: Sopra [la add. supra lin.] sua Parhypate hypaton poi esser la Licanos hypaton [distante add. supra lin.] per un altro Tuono: E con tale ordine seguir le simiglianti interpositionj d' Interuallj ò Spatij. Aggiungete anchora trà esso Tuono Hypodorio et lo Hypofrigio esser, come uedete, lo Spatio di un Tuono, ciò è, la Proslambanomenos dello Hypodorio esser più graue della Proslambanomenos dello Hypofrigio per un Tuono. Segue poi il Modo Hypolidio contenuto in questa terza Colonna, et dalla sua Proslambanomenos alla sua Hypate hypaton uiene ad essere un Semituono: et da essa sua Hypate hypaton alla sua Parhypate hypaton esser lo Interuallo di un Tuono: et per uno altro Tuono esser più acuta la sua Licanos hypaton: E cosi andare seguendo l' ordine suo. E cosi [per ciò ante corr.] trà la Proslambanomenos del Tuono Hypofrigio, e questa di esso Hypolidio esser uno Tuono; ciò è quella esser più graue di questa per un Tuono. E questa [Segue ante corr.] segue la Colonna; che comprende il Tuono Dorio; che è questa quarta nella quale chiaramente uedete che trà la sua Proslambanomenos, e la Proslambanomenos antecedente dello Hypolidio si troua essere un Semituono: et che trà lej, et la sua Hypate hypaton è lo spatio di un [-7-] Tuono, come parimente hauete ueduto anco trouarsi nel suo Hypodorio e con l' ordine medesimo seguir nello inacutirsj; il quale ordine serba anchora il Tuono Missolidio: sicome similmente fanno anchora e questo Frigio, e questo Lidio rispetto à' suoj Hypofrigio et Hypolidio e con la interpositione sempre [[della Diuisione]] del Tuono della Diuisione.

Alonso. Prima che seguitiate à dirmj altro di questa Tauola piaciauj di dichiararmj che cosa sia questo Tuono della Diuisione.

Anniballe. Hora non è tempo, che io ue ne dica. Vn' altra uolta à luogo, e tempo commodo ue ne parlarò.

Alonso. Sia come ui piace.

[h. in marg.] Anniballe. Sapiate anchora, che 'l Tuono Dorio è stato da' Musici et da Filosofi, e particolarmente da Platone reputato il più prestante, et il più Eccellente di tutti gli altrj Tuonj: et però fù posto, come uoj uedete, nel mezo; Essendone sotto à luj tre; ciò è, lo Hypolidio, lo Hypofrigio et lo Hypodorio: E [[tre]] [sopra corr. supra lin. [sotto ante corr.]] medesimamente [altre add. supra lin.] tre; ciò è, il Frigio, il Lidio, e 'l Missolidio [i. in marg.]: E cosi essere [posto add. supra lin.] in mezo à' Tuonj, si come [affermano gli Astronomi esser add. supra lin.] posto il Sole in mezo à gli altrj Pianetj; il qual ha sopra di se [[Saturno]] [Marte, corr. supra lin.] Gioue, e Saturno: et di sotto Venere, Mercurio, e la Luna [E Tolomeo ne tratta nel Capitolo 8. 9. [sin al fine add. supra lin.] del Terzo libro de' Suoj Armonici Cicerone nel Sogno di Scipione E Boethio nel Capitolo 27. del primo libro della sua Musica add. infra lin.] Vollero anco poi gli antichi Musicj, che tutti gli altrj Tuonj si di sotto, come di sopra si reggessero da luj: E che primieramente ciascuna Mese uenisse à Corda à confrontarsi con luj.

Alonso. Io non sò; che cosa sia questa Mese; che mi hauete hora nominata.

Anniballe. La Mese è una Voce cosi detta per esser nel mezo del Sistema perfetto, ciò è, delle quindici Vocj comprese dalla Bisdiapason; La qual uiene ad hauer sempre unisonantia con una Corda, ò Voce del Dorio: E cominciandouj dallo Hypodorio dico, che la sua MESE uiene à corda et unisuono con la Hypate meson del Dorio: La Mese dello Hypofrigio uiene à corda unisona con la Parhypate meson del Dorio: La [[Nete]] [Mese corr. supra lin.] dello Hypolidio uiene ad essere à corda unisona con la Licanos meson del Dorio: La Mese del Frigio trouasi à corda unisona con la Paramese del Dorio: La Mese del Lidio è la Corda medesima, et unisuono della Trite diezeugmenon del Dorio. La Mese del Missolidio uiene ad essere in unisuono con la Paranete Diezeugmenon del Dorio: E ciò tutto habbiamo con ordine però riuolto dal graue allo acuto) nel Capitolo xj. del [[loro]] [secondo corr. supra lin.] libro de gli armonjcj di Claudio Tolomeo; Il qual dice anchora nel Capitolo 9. di esso secondo libro che bisogna [[sperare]] [supponere corr. supra lin.], che i Tuonj, ò Modi siano, Come uedete [[sia]] solamente sette; Conciosiacosache tante sono le Specie delle Diapason; le quali sono appunto quante le specie delle prime Consonantie, ciò è [-8-] della Diapente, et della Diatessaron sommate insieme; Alche si conforma il detto [pagina 19 in marg.] di Gaudentio nell' uiij. Capitolo della sua Istitutione armonica Delle quaj sette specie di Diapason, cosicome delle tre specie della Diatessaron; e delle quattro della Diapente ne ragiona esso Tolomeo e ne fà dimostratione nel Capitolo iij. del medesimo secondo libro per li Suonj, ò Vocj stabili, ciò è, communi à tutt' i principij, e finj de' Tetracordi in tutt' i Generi armonici. Ma uolendoli noj applicare ordinatamente à' Tuonj, ò Modi non si può bene osseruare: E uolendo serbar l' ordine delle Specie della Diapason non si può osseruare l' ordine de' Tuonj; [m. in marg.] Imperoche uolendosi osseruar l' ordine de' Tuonj è necessario, che la Sesta specie della Diapason sia dello Hypodorio: et che lo Hypofrigio habbia la Settima: lo Hypolidio la prima Il Dorio la seconda il Frigio la terza la quarta sia del Lidio et la quinta del Misslidio. Ma uolendosi osseruar l' ordine delle specie della Diapason, la prima Specie comprenderà lo Hypolidio, la seconda il Dorio la terza la quarta et la quinta come ho detto, il Frigio, il Lidio il Missolidio: poi la sesta lo Hypodorio, et la settima lo Hypofrigio.

Alonso. Queste cose son molto oscure: et per mio giudicio, sin alle persone più intelligenti [[di me]] [che corr. supra lin.] non sono io. Potreste uoj dirmene più chiaramente, ò farmene dimostratione secondo lo Vso nostro?

Anniballe. Euclide ue ne farà forse più chiaro con quello; [n. in marg.] che sono per diruj. Ei riferisce nella sua breue Istitutione armonica che i Tuonj erano solamente Sette. E medesimamente sette le specie della Diapason, come io ui [ho add. supra lin.] detto, Et à ciascuna accommoda un Tropo ò Tuono dicendo cosi. [Euclide pagina 14 [15 ante corr.] in marg.] "La prima Specie della Diapason è quella; che ha il semituono nel luogo grauissimo, et uno altro nel quarto uerso lo acuto; il qual' è da Hypate hypaton à Paramese, et gli accommodarono il Tuono, ò Modo Missolidio: La seconda Specie è quella che ha nel terzo Luogo dal grauissimo il Semituono, et uno altro nel Settimo luogo trà Parhypate hypaton, e Trite diezeugmenon: e gli accommodarono il Tuono, ò Modo Lidio. La terza specie è quella; nella quale lo uno e lo altro Semituono è distante da ciascuno de' duj suoj estremj per un luogo: e si troua trà Licanos hypaton, e Paranete diezeugmenon: E gli accommodarono il Tuono, ò Modo Frigio: La quarta è quella; che ha un Semituono nella grauissima parte, et uno altro nel quinto luogo uerso lo acuto; ciò è, da Hypate meson à Nete diezeugmenon E gli accommodarono il Tuono, ò Modo Dorio. La quinta è quella; che ha un Semituono nel luogo grauissimo, et uno altro nel settimo uerso lo acutissimo; Ciò è, trà Parhypate Meson, Trite hyperboleon: E gli accommodarono il Tuono, ò Modo [[detto]] [Hypolidio. corr. supra lin.]. La sesta specie è quella[-9-] che ha il Semituono nel terzo luogo dopo il grauissimo: et uno altro Semituono nel secondo luogo partendosi dallo acuto scendendo uerso il graue, ciò è, trà Licanos meson, e Paranete hyperboleon: E gli adagiarono il Tuono, ò Modo Hypofrigio. La settima et ultima è quella che ha il Semituono nel secondo luogo dal grauissimo, et uno altro nel quinto uerso lo acuto, ciò è, da Mese à Nete hyperboleon, ouero da Proslambanomenos à Mese: e gli adagiarono il Tuono, ouer Modo Hypodorio"; Ilche anco è riferito da Gaudentio nel Capitolo ottauo et ultimo della sua Istitutione armonica. [n. in marg.] È ben uero, che in uece de' Luoghi de' Semituonj usati da Euclide Gaudentio usa, et si serue della Compositione della Diatessaron, e della Diapente dicendo, che "la prima Specie della Diapason è formata dalla [[Dia]] Diatessaron; che ha relatione alla prima specie di Diapente. La seconda dalla seconda Specie cosi della Diatessaron, come della Diapente. E la terza è composta della terza specie e della Diatessaron, e della Diapente. La quarta è formata dalla prima specie cosi della Diapente, come della Diatessaron in Ottaua. La quinta dalla seconda specie della Diapente, come della Diatessaron in Ottaua. La sesta è composta dalla terza specie cosi della Diapente, come della Diatessaron in ottaua. La settima et Vltima dalla quarta specie della Diapente, et dalla prima della Diatessaron sua correllatiua." Hora se uolete, io uine farò la demostratione secondo lo Vso nostro, e con nostri Caratterj nel migliore, e più conforme modo, che è possibile; anchora che io [[ui]] potessi rimetteruj alle Demostrationj chiramente fattene dal signore Caualiere Hercole Bottrigaro nelle sue Dichiarationj, e Traduttionj [Traduttione ante corr.] in parlare Italiano d' essa [della ante corr.] breue Istitutione armonica di Euclide e de' [gli Armonici add. supra lin.] di Tolomeo.

Alonso. Me ne farete sommo piacere per non metteruj tempo in mezo: e sinche ho fresca la memoria di quello; che uoj mi hauete dichiarato.

[Bottrigari, Il trimerone, Giornata prima, 9; text: Nete Hyperboleon, Paranete Hyperboleon, Trite Hyperboleon, Nete Diezeugmenon, Paranete Diezeugmenon, Trite Diezeugmenon, Paramese, MESE, Licanos Meson, Parhypate Meson, Hypate Meson, Licanos Hypaton, Parhypate Hypaton, Hypate Hypaton, Proslambanomenos, Hypodorio, [Gamma], A, [sqb], C, D, E, F, G, a, [sqb][sqb], c, d, e, f, g, aa, Hypofrigio, Hypolidio, [Gamma], A, [sqb], C, D, E, F, G, a, [sqb][sqb], c, d, e, f, g, DORIO, Frigio [Lidio ante corr.], Lidio, Missolidio] [BOTTRIG1 02GF]

Anniballe. Io ui farò primieramente la Dimostratione [Demostratione ante corr.] de' Tuonj secondo la Mente di Tolomeo, e co' nostri Caratterj. E per dichiaratione della Tauola già dimostratauj di Tolomeo dicouj hora, che alla Proslambanomenos del Tuono, ò Modo Hypodorio corrisponde la [Gamma], Gammaut: Et alla Hypate hypaton corrisponde la Are: Et cosi alla Parhypate hypaton la [sqb]mj: alla Licanos hypaton la Cfaut: et alla Hypate meson la Dsolre: alla Parhypate meson la Elamj: alla Licanos meson [-10-] corrisponde la Ffaut; alla Mese la Gsolreut. Questo medesimo auuiene nel Tuono, ò Modo Hypolidio di questa prima Tauola di Tolomeo; Imperoche la [alla ante corr.] Proslambanomenos, si confà con la [Gamma]ut di questa seconda Tauola. Et la sua Hypate hypaton con l' Are: Et la Parhypate hypaton con la [sqb]mi: et la Licanos hypaton con la Cfaut: et alla Hypate meson corrisponde la Dsolre; alla Parhypate meson la Elamj: alla Licanos meson la Ffaut, et per fine la Gsolreut, alla Mese. In questa maniera istessa la Proslambanomenos del Tuono Dorio in questa prima Tauola di Tolomeo conuiene con la [Gamma]ut, di questa seconda Tauola alla sua Hypate hypaton corrisponde la Are, et alla Parhypate hypaton la [sqb]mj. Et alla Licanos hypaton la Cfaut, Corrisponde anchora alla Hypate meson la Dsolre, alla Parhypate meson la Elamj: et alla Licanos meson la Ffaut: et alla Mese è corrispondente la Gsolreut, alla Paramese la Alamire, la Trite diezeugmenon ha corrispondentia con [sqb][sqb]mi acuta: la Paranete diezeugmenon con la csolfaut, alla Nete diezeugmenon corrisponde dlasolre, con la Trite hyperboleon si confà la elamj, acuta: con la Paranete hyperboleon la ffaut, acuta: Et con la Nete hyperboleon la gsolreut, acuta. Hora uoj uedete (si come già ui ho detto facendouj la prima demostratione di questa prima Tauola) che la Mese di ciascun di questi sette Tuonj ha relatione ad una Voce del Dorio; Onde la Mese dell' [[Dorio]] Hypodorio; che cosi uiene ad esser nel suo Gsolreut, batte à corda con la Dsolre, del Dorio: la Mese dello Hypofrigio; che è similmente nel suo Gsolreut uiene à confrontarsi con la [[Ffaut]] [Elamj corr. supra lin.] del Dorio: La Mese dello Hypolidio; che è nel suo Gsolreut, corrisponde con la Ffaut, del Dorio. E questo quanto à' Tuonj inferiorj: Quanto à' Superiorj, la Mese del Frigio; che è nella sua Gsolreut, si confà con la alamire di esso Dorio; La Mese del Lidio; che è nel suo Gsolreut, è unisona con la [sqb][sqb]mj, acuta del Dorio: La Mese del Missolidio finalmente nel suo Gsolreut anchora essa ha conuenientia co'l csolfaut del Dorio. Et in questa maniera habbiamo fatto intiero confronto di questa seconda Tauola secondo Guido Aretino, et l' accostuma nostra con questa altra [seconda add. supra lin.] di Tolomeo.

Alonso. Parmj di haueruj benissimo inteso. E quando non ui sia di noia faròuene una demostratione co' Caratteri, ò Note nostre musicali. [o. in marg.]

Anniballe. Fatela; che mi sarà piacer grandissimo [uedere add. supra lin.] che ciò sia, come uoj dite.

[Bottrigari, Il trimerone, Giornata prima, 10; text: Alonso. Hypodorio, Hypofrigio, Hypolidio. DORIO. Frigio. Lidio. Missolidio.] [BOTTRIG1 02GF]

[-11-] Anniballe. Da questa Descrittione; che uoj andate facendo, io faccio congiettura, (che è con mio grandissimo contento) che uoj habbiate inteso benissimo quanto io ui ho sin quj' ragionato. Seguite pur. Poi ditemj quanto ui occorre.

Alonso. Ionon sono hora certo, se mi sapessi bene proferire questi nomi greci; Onde per non inciamparmj nelle pronuntie loro mi seruirò delle nostre uoci musicali corrispondentj à quelle, si come uoj mi hauete dimostrato: E dirò, che lo Hypodorio deue ragioneuolmente hauer la sua Voce più graue detta Proslambanomenos nel nostro [Gamma]ut, e seguir per le 15. Vocj ordinatamente sin nella gsolreut [acuta. add. supra lin.] Si che ragioneuolmente lo Hypofrigio debbe hauer la sua uoce più graue, ciò è la sua Proslambanomenos in Are: et cosi ordinatamente seguir d' inacutirsj per 15. Vocj sin in alamire acuto. Che lo Hypolidio anco ha d' hauer la sua Proslambanomenos, ò uoce più graue in [sqb]mi, e seguir ordinatamente inacutendosi sin à [sqb][sqb]mj [sopra add. supra lin.] acuto. Che 'l Dorio ha da cominciar con la sua Proslambanomenos nel Cfaut, e cosi [andarsi add. supra lin.] facendosi più acuto per 15. Vocj sin in csolfaut, acuto. Il Frigio oltra di questo douere hauere la sua Proslambanomenos in Dsolre, et diuenendo più acuto per 15. Voci cosi ordinatamente seguir sin in Dsolre, acuto nominato hora d[[la]]sol: Il Lidio hauer la sua Proslambanomenos in Elamj, et inacutendosi per lo suo perfetto sistema delle 15. Vocj giunger sin' in elamj sopracuto, ò come communemente si dice, in ela. E che 'l Missolidio debbe incominciare con la sua Voce più graue Proslambanomenos in Ffaut, e seguendo per le sue 15. corde [[di]] ordinatamente inacutirsi giunger sin ad ffaut, acutissimo. Ho detto, che ragioneuolmente ciascuno di questi Tuonj ha d' hauer la sua Proslambanomenos uoce più graue ricordandomj, che Voj mi hauete detto, Che Euclide, Tolomeo, e Gaudentio ci referiscono nel Tuon Dorio la prima sua uoce, ò suono grauissimo esser più graue della sua seconda per un Tuono: la seconda più graue della terza per Vno altro Tuono. Et la terza della sua quarta per un Semituono. Il Frigio hauer la sua Voce grauissima più graue della seconda per un Tuono: la seconda più graue della terza per un Semituono: et la terza più graue della [sua add. supra lin.] quarta per un Tuono. Il Lidio hauer la sua Voce grauissima più graue della sua seconda per un semituono: e la seconda [esser add. supra lin.] più graue della sua terza per un Tuono: E la sua Terza più graue della sua quarta per uno altro Tuono. Et il Missolidio esser simile al Dorio per esser più acuto per una Diatessaron, si come anco lo Hypodorio; che è parimente per una Diatessaron più graue di esso Dorio; Ilche regolatamente mi hauete detto osseruare lo Hypofrigio, e lo Hypolidio; che sono più graui per una Diatessaron rispetto al Frigio, et al Lidio; Onde non sò imaginarmj: ne credo, che [-12-] uolendosi accommodar questi Tuonj, ò Modi antichi alla pratica nostra si possano accommodarli in altro luogo: et maggiormente uolendosi, come hauete detto esser la opinione di quegli antichi Musicj, che 'l Tuono Dorio sia più graue del Frigio per un Tuono: et il Frigio più graue del Lidio per uno altro Tuono: et il Lidio del Missolidio per un Semituono: E per conseguente, e simigliantemente lo Hypodorio dallo Hypofrigio, et questo dallo Hypolidio: et questo altro dal Dorio; Imperoche da [Gamma]ut, ad Are, è, si come da Cfaut, [[ad]] à Dsolre un Tuono: E da Are, à [sqb]mj, si come da Dsolre, ad Elamj uno altro Tuono: et da [sqb]mi, à Cfaut, si come da Elamj ad Ffaut, un Semituono.

Anniballe. Io conosco, che uoj mi hauete benissimo inteso: Ma douete anche auuertire, che ben che si dica, che 'l Tuono Dorio sia conforme allo Hypodorio: e medesimamente lo Hipofrigio al Frigio: et il Lidio allo Hypolidio, ciò si ha non dimeno da intendere quanto alle Diatessaron graui loro solamente; Imperoche nel restante le Specie della Diapason loro sono differenti la una dall' altra: come potrete uedere à suo tempo, e luogo.

Alonso. E queste sette [antiche add. supra lin.] specie della Diapason parmj anco di hauere inteso; Però dicouj, che la prima Specie, secondo, che uoj mi hauete detto esser la mente di Gaudentio, è quella; che incomincia in [sqb]mj graue, e finisce in [sqb][sqb]mi, acuto co 'l mezo della prima specie della [[Diapente;]] [Diatessaron; corr. supra lin.]] la qual principiando in esso [sqb]mi graue finisce in Elamj, sopraggiuntauj la prima specie della Diapente; che è da Elamj, à [sqb][sqb]mj, acuto, in questo modo.

[Bottrigari, Il trimerone, Giornata prima, 12; text: prima specie, seconda specie, terza specie, quarta specie, quinta specie, sesta specie, settima specie] [BOTTRIG1 02GF]

La seconda Specie esser questa; che principia in Cfaut, e finisce in csolfaut, co 'l mezo della seconda specie della Diatessaron [ch' è cfaut, in Ffaut add. supra lin.] soprapostauj la seconda specie della Diapente; che è da esso Ffaut, à csolfaut. La terza specie della Diapason comincia in Dsolre, et finisce in dlasolre, col mezo della terza specie della Diatessaron; che è da esso Dsolre, sin' à Gsolreut, aggiuntauj sopra la terza specie della Diapente contenuta da esso Gsolreut, e dalla Dlasolre. La quarta specie poi della Diapason hauere il suo principio in Elamj graue, et il fine nello elamj acuto co'l mezo della prima specie della Diapente; la qual' è da esso Elamj graue, e finisce, come quando ha seruito alla prima Specie della Diapason, nel [sqb][sqb][mi add. supra lin.] acuto, soprapostauj la prima specie della Diatessaron in ottaua; che uiene ad esser da esso [sqb][sqb]mj, acuto sin ad elamj acuto. La quinta specie della Diapason esser compresa trà Ffaut, graue, et ffaut, acuto co'l mezo della seconda specie della [-13-] Diapente; il principio della quale è in esso Ffaut, graue, et il suo fine nel csolfaut, et della seconda specie della Diatessaron per ottaua; che è da csolfaut, al ffaut, acuto. La sesta spetie della Diapason incominciando in Gsolreut, finisce in gsolreut, acuto co'l mezo della terza specie della Diapente contenuta da esso Gsolreut, et dalla dlasolre, aggiuntauj sopra la terza specie della Diatessaron per ottaua; che è trà essa dlasolre, et gsolreut, acuta. La settima specie della Diapason ha il suo principio nell' alamire, et il suo fine nell' alamire [[sopr]]acuta co'l mezo della quarta specie della Diapente contenuta dall' alamire, et dalla eelami [[ò diciamo eela]], acuta, et dalla prima specie della Diatessaron in Vndecima più acuta, che è trà essa eelamj, [[ouero eela]] [acuta, corr. supra lin.], et essa aalamire [[sopr]]acuta.

Anniballe. Molte altre cose ui restano à dimostrarmj di hauermj intieramente inteso; Onde seguite.

Alonso. Le sette specie della Diapason secondo la Relatione di Euclide

Anniballe. Soggiungete, et [[anco]] conforme [anco add. supra lin.] al detto di esso Tolomeo nel Capitolo 5. del secondo libro dei suoj Armonicj.

Alonso. Si hanno da dimostrare insieme con la applicatione di ciascuno di essi sette Tuonj in questa maniera [mod ante corr.] cominciando da [sqb]mi, graue. Et in questa prima specie di Diapason chiaramente appare, che 'l Semituono è nel primo Luogo graue trà [sqb]mi, et Cfaut, et nel quarto sagliasi uerso lo acuto, ò discendasi uerso il graue trà Elamj, et Ffaut; Nella seconda il Semituono esser [ueramente add. supra lin.] nel terzo luogo [graue trà Elamj, et Ffaut, add. supra lin.] et nello ultimo Verso lo acuto [trà [sqb][sqb]mi, acuto, e csolfaut. add. supra lin.] Nella terza [[il]] [lo uno, e lo altro corr. supra lin.] Semituono esser nel secondo luogo cosi [[uerso 'l]] [nel add. supra lin.] graue [trà Elami, et Ffaut, add. supra lin.] come [[uerso lo]] [nello corr. supra lin.] acuto, ò diciam nel penultimo luogo uerso lo acuto [trà [sqb][sqb]mi, acuto, et csolfaut. add. supra lin.] La quarta hauer lo un Semituono nel primo luogo graue [trà Elamj, et Ffaut, add. supra lin.] et il secondo nello antepenultimo nello acuto [trà elamj, et csolfaut. add. supra lin.] La quinta hauer lo un Semituono nel quarto luogo graue [trà Elamj acuto, et csolfaut; add. supra lin.] et lo altro nello ultimo in acuto [trà Eelamj acuto, et ffaut acuto. add. supra lin.] La sesta hauerne uno nel terzo uerso il graue [trà [sqb][sqb]mj acuto, et csolfaut: add. supra lin.] et lo altro nel penultimo uerso lo acuto [trà Elami acuto, et ffaut acuto. add. supra lin.] La settima et ultima hauerne uno nel secondo luogo graue [[[trà [sqb][sqb]mi, acuto, et csolfaut:]] add. supra lin.] et lo altro nel quinto ouero antepenultimo [[uerso]] [nello corr. supra lin.] acuto: ciò è, trà [sqb][sqb]mi acuto, et csolfaut; et trà eelamj [acuto add. supra lin.] et fffaut, [[sopra]] acuto. [[Hora à queste sette specie di]] [Ouero nella sua Ottaua graue trà [sqb]mj, corr. supra lin.]

[Bottrigari, Il trimerone, Giornata prima, 13; text: Missolidio. prima, Lidio. seconda, Frigio. terza, Dorio. quarta, Hypolidio. quinta, Hypofrigio. sesta, Hypodorio. ottaua, ouero] [BOTTRIG1 02GF]

[-14-] et [[F]][c corr. supra lin.]faut, et trà Elami, et Ffaut. Hora à queste sette specie di Diapason soscriuo, et pongo (si come parmj, Essermj [anco add. supra lin.] da uoj detto, che fece Gaudentio) le sette specie de' Tuonj, in questo modo.

Anniballe. Cosi stà: Ma con ordine retrogrado, ò riuescio; Imperoche il Missolidio Viene ad esser posto nel graue: et lo Hypodorio nello acuto: Come co'l confronto di quest' altra Descrittione fatta da Voj di esse specie di Diapason, et Ordine de' Modi secondo la mente di Tolomeo potete chiaramente uedere, et insieme conoscere, che si come questi tre Musicj Eccellentissimi [[[sonone]] add. supra lin.] nelle specie della Diapason sono [r in marg.] molto ben [[conformj]] [concordi corr. supra lin.]: cosi nell' applicatione de' Tuonj à quelle sono grandemente trà loro discordi. Imperoche Euclide, e Gaudentio assegnano la prima Specie di quelle al Missolidio: E Tolomeo l' attribuisce allo Hypolidio; Onde nasce, che nel proceder dell' Ordine de' Tuonj lo uno uenga posto à retrogrado dello altro. Potete oltra di questo esser chiaro dalla diuersità di Tolomeo da quegli altrj duj tanto concord' insieme nella Costitutione, ò Sistema, ouer Formatione di essi Tuonj. Essendo che Euclide, e Gaudentio nel formare il Missolidio procede ascendendo uerso lo acuto per Semituono, Tuono, e Tuono: E Tolomeo ascendendo [[similmente]] [medesimamente corr. supra lin.] uerso lo acuto procede per un Tritono composto. Euclide nel Lidio procede per Tuono, e Tuono e semituono inacutendolo: e Tolomeo per Semituono Tuono, e Tuono. Cosi nel Frigio Euclide camina del graue uerso lo acuto per Tuono, Semituono e Tuono; al qual proceder è conforme anco Tolomeo: Ma nel Dorio Euclide partendosi dal graue procede uerso lo acuto per Semituono Tuono, e Tuono, si come nel Missolidio: E Tolomeo [formaua add. supra lin.] il suo Dorio con Tuono, e Tuono, e Semituono. Ilche è diuerso dal proceder del suo Missolidio. Euclide nello Hypolidio procede per un Tritono composto: e Tolomeo lo costituisce per Semituono Tuono, e Tuono, si come il suo lidio. Ordina poscia Euclide lo Hypofrigio per Tuono, e Tuono, e Semituono. E da Tolomeo Ei uien formato con Tuono, Semituono, e Tuono, si come è formato il suo Frigio. Lo Hypodorio finalmente è da Euclide formato con Tuono, Semituono e Tuono, nella medesima [guisa add. supra lin.] ch' egli usa nel suo Frigio. E Tolomeo camina in quello ascendendo per Tuono, [[semituono]] e Tuono, e semituono si come nel suo Dorio; Onde per conchiusione pare, come ho detto, che in questa parte sia trà loro [s in marg.] grandissimo disparere, e discordia; La qual per quello, che dimostra [[i]]l' istesso Signor Caualiere Hercole Bottrigaro nelle allegatauj sue Annotationj ne gli Armonici e di Euclide et di Tolomeo si può concordare per ordine riuerso del proceder loro. Ciò è, che procedendo Euclide come si uede nel suo Missolidio dal graue uerso lo acuto per semituono Tuono, e Tuono [-15-] cosi Tolomeo discenda in quello dallo acuto al graue per gl' istessj Interualli di Semituono Tuono, e Tuono. E si come nel Lidio Euclide ascende per gradi di Tuono, e Tuono, e Semituono dal graue uerso lo acuto. Cosi Tolomeo descenda Verso il graue per quegli istessi gradi. E questi inacutendo il Sistema Frigio per Tuono, e Semituono e Tuono: Tolomeo lo aggrauj per li medesimi Interuallj. E cosi seguono tutti questi altrj quattro Modi, ò Tuonj per ciò ragioneuolmente detti Tropi; la [sa ante corr.] qual uoce in nostra lingua Italiana significa connessione e si come chiaramente uoi uedete non tanto per li primj loro Tetracordi: Ma per tutte le Diapason loro con auuertentia sempre dell' ordine riuescio, ò retrogrado, ciò è, dal graue allo acuto, et dallo acuto al graue. E questa ueramente è stata sottilissima et bellissima consideratione.

Alonso. À tali discordanze di Tolomeo da Euclide et da Gaudentio potrebbesi à mio giudicio facilmente aggiungerne un' altra; che è del nome delle Corde; Imperoche stanti queste Demostrationj fatte per l' applicatione de' Tuonj, ò Modi, la [sqb]mi, di Euclide et [di add. supra lin.] Gaudentio nominata Hypate hypaton uerrebbe secondo esso Tolomeo ad esser nominata Parhypate hypaton: e cosi diuersificandola da lej medesima à generar confusione.

Anniballe. À questa diuersità potersi dare anco facilmente rimedio mostra esso Signor Caualier Hercole Bottrigaro in detto luogo con dire, che douendosi, come io già ui ho significato, nominar sempre la prima et più graue corda del Sistema perfetto per Proslambanomenos; la seconda Hypate hypaton: et la terza Parhypate hypaton, e cosi tutte le altre seguenti con ordine continouato, non si ha d' hauer consideratione, ne rispetto al nome, ò nomj, come quellj; che sono, come dice Aristotele à beneplacito, e uolontà libera de' nominatorj: e maggiormente attendendosi al significato di essi nomj. Et oltre che se ne habbia lo Essempio in queste disegnateuj [designateuj ante corr.] Tauole di essi Tuonj, ne habbiamo autorità non solamente appresso Tolomeo nel principio del Capitolo 5. et nel fine del 10. del secondo libro de' suoj Armonici in descriuendo le sue Tauole de' Tuonj: Ma presso Euclide non molto lontano dal principio della [sua add. supra lin.] breue Istitutione Armonica ragionando de' tre Generi armonici. E molto più chiaramente anzi chiarissimamente appresso Gaudentio nel principio del Capitolo settimo della sua Istitutione armonica con queste parole italianate. "Gli Antichi nominarono Proslambanomenos il grauissimo di tutt' i Suonj; dal qual pigliauano il principio del Concento salendo uerso lo acuto. E questo non pigliauano sempre per natura: ma per essa positione nel grauissimo; Imperoche la Proslambanomenos (notate bene) non era il medesimo suono in ciascun Tuono: Ma altro in altrj, come poi [-16-] appresso si dimostrarà." Et lo dimostra poi con queste altre parole; che sono collà uerso il fine del Capitolo uiij. _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ Martiano Capella anchora Ei [ei ante corr.] nel libro 9. di Musica al Titolo delle Sinfonie dice, che le Mese de' Modi grauj si trasformano nelle Proslambanomenos de gli acuti. Hora quello ch' Egli ha detto della Corda Proslambanomenos si ha da intendere di ciascun' altra ad una ad una di esso perfetto sistema grandissimo. E cosi douete ragioneuolmente restar chiaro della solutione fatta di questo uostro dubio; Anchorche quasi in un tempo medesimo io ui habbia dato copertamente la infirmitade, e 'l rimedio da sanarla, ciò è, la materia del dubitare, et la sua risolutione.

Alonso. Io me ne ricordo hora. Et in questo modo me ne ritrouo intieramente sodisfatto. Seguite adunque il Ragionamento uostro de' Modi, ò Tuonj.

Anniballe. Conchiusero adunque gli antichissimi primj Musicj i Tuonj esser non solamente tre ma sette, ordinandoli, et appropriandoli, come hauete ueduto, ed inteso. Successero poi altri antichi Musicj; che si come anche io ui accennaj, uollero, che fussero otto, [s. in marg.] aggiungendo sopra il Missolidio uno altro Tuono, ò Tropo, e questo per impire intieramente tutta la Diapason, nominandolo Hypermissolidio, ciò è sopra il Missolidio; Imperoche Hyper significa, come dichiara Tolomeo nel luogo medesimo nel quale io ui ho detto [ch' ei add. supra lin.] dichiara [dichiarar ante corr.] lo Hypo, ciò è nel 10. Capitolo del secondo libro de' suoi Armonici. Altri Musicj posteri à quellj non contenti de gli otto passarono più oltre con aggiungerne loro de gli altrj: Si come fece Aristosseno; che gli accrebbe sin' al numero di xiij. secondo, [t. in marg.] che racconta Euclide nella sua breue Istitutione armonica. [t. in marg.] Et egli stesso ne scriue nel secondo libro de' suoj [Elementi add. supra lin.] Armonici. Ma quel libro [[[il qual' è]] continentesi [[...]] il numero il nome, e l' ordine anco di quelli è talmente add. supra lin.] per mio giudicio frammentato, [[Ali]] [che poco di certo se ne può ritrare. add supra lin.] Alipio gli accrebbe anch' ei sin' à 15. [come si congiettura per li Frammenti della sua Isagoge armonica add. supra lin.] ascendendo, ouer discendendo sempre cosi quegli come questi per Interuallj di Semituono: Ma ne' Capitoli 8. et 9. del secondo Libro de gli Armonici Tolomeo disputando contra primj, et nello undecimo contra Aristosseno et Alipio e loro seguacj dimostra con fortissimj argomenti, che i Modi, ò Tuonj non debbono ne possono ragioneuolmente esser se non sette. E che si come oltra quej sono inutilj, e uanj tutti gli altrj; che procedono per le Diapason, ouero Ottaue loro: cosi lo andar quelli accrescendo per continouati Interuallj di Semituono è sconueneuolissimo et inutile. [u. in marg.] Ne è da prestar fede à Boethio dicendo nel Capitolo 17. del quarto libro della sua Musica che da Tolomeo fusse aggiunto l' Ottauo Modo, ò Tuono nominato Hypermissolidio à gli altri Sette; Imperoche Tolomeo nel Capitolo 8. sopradetto grandemente biasimando lo Introduttore di esso ottauo Tuono, come quello; che hauesse dato in [-17-] tratura à' Musicj posterj suoj di aggiungerne altri indebitamente, dice precisamente in lingua nostra in questo modo. "Adunque ne anchora coloro; che arriuano solamente alla Diapason connumerano ragioneuolmente in quello; che dal primo preso è distante per una Diapason; Imperoche à loro auuiene lo stesso; che accade à coloro; i quali trapassano lo sposto termine, se non in quanto, che questi s' ingannano in una sola cosa: et quelli in più. Talmente, che non senza ragione à loro si rinfaccia, e si ascriue [attribuisce add. supra lin.] à uitio, che habbiano quasi dato cagione, e principio di passare oltre." Et uuò, che sapiate, che la Autorità di Boethio scrittore ueramente grandissimo è stata, et è sin' ad hora tale, [u. in marg.] che molti Musici Eccellenti modernj nostri antecessorj gli ha indutti à lasciare scritto ne' librj armonicj loro questa Fauola, che Tolomeo fusse quello; che à' sette Modi, ò Tuonj aggiungesse l' Ottauo. Credo io bene anche [esser add. supra lin.] ciò proceduto, dal non essere stati i librj de gli Armonici di Tolomeo in luce, si come da non molti annj in quà si trouano essere, e non solamente in lingua greca; nella qual gli scrisse Tolomeo: ma tradutti nella latina da diuersi. e poco stante si uedranno in istampa tradutti in parlare italiano come io ui ho detto, dal Signore Bottrigaro con miglioramenti, e correttiuj di questi errorj; che et i Copisti, e la ingiuria de' Tempi gli ha donati con assaissimj mancamenti, à' molti de' qualj il Signor Caualier Bottrigaro non è restato di porger tutto quello aiuto; che à luj è stato possible, arrecando insieme per la intelligentia loro con alcune annotationj, e demostrationj lume, e chiarezza.

Alonso. Grande obligo haurà d' hauerli non solamente la Italia in uniuersale: Ma in particolare quegl' Italianj; che di posseder le cose della Musica teoricalmente hauranno desiderio, e diletto: Ma quest' ottauo Tuono da uoj nominato, se ben mi ricordo, Hypermissolidio, essendo per compimento della Diapason non uiene egli ad essere in ottaua del Tuono Hypodorio: et per ciò, s' io non m' inganno, simigliantissimo ad esso Tuono Hypodorio in ogni sua parte?

Anniballe. Anzi lo stesso; se non in quanto ch' egli è diuerso da quello in acutezza. Et questa è la principalissima et la più forte ragione; con la qual Tolomeo si oppose alla opinione di quej Musicj antichj; i quaj quello introdussero; Et per ciò mostrandoli, ch' essi non haueuano introdutto cosa alcuna nuoua nella Musica.

[-18-] Alonso. Questo Modo, ò Tuono per quanto spatio, ò per quale Interuallo uien' egli ad esser discosto dal Missolidio?

Anniballe. Secondo la dimostratauj applicatione fatta da Euclide E da Gaudentio di essi Modi, ò Tuonj alle [sette add. supra lin.] specie della Diapason con andar retropasso, [allo 'ndietro add. supra lin.] et riuescio come ui ho mostrato, egli è lontano dal Missolidio per un Tuono; Il qual è quello della Diazeusis, ò diciam, Disgiuntione, ò Diuisione; che è sempre sesquiottauo; che è detto maggiore: Ma conforme alla opinione di Tolomeo, egli è discosto per un Tuono Sesquiottauo, ò maggiore sj', et non quello della Disgiuntione: Ma per un' altro più graue trà Parhypate meson, et Licanos meson.

Alonso. Forse in questa guisa secondo Euclide et Gaudentio?

[Bottrigari, Il trimerone, Giornata prima, 18; text: Hypodorio. Hypermissolidio. Missolidio. E conforme à Tolomeo, cosi] [BOTTRIG1 03GF]

Anniballe. Benissimo. E cosi uoj uedete chiaramente che ò secondo il presupposto di Euclide, et di Gaudentio, ò secondo quello di Tolomeo, esso Hypermissolidio è sempre lo stesso, che lo Hypodorio ò per unisuono, ò per la sua Diapason; Onde la ragione di Tolomeo uenga ad esser uerissima.

Alonso. Verissima certamente. E marauigliamj grandemente che quegli antichi Musicj, ò precessorj, ò contemporanej di Tolomeo; che furono trouatorj di questo Ottauo Tuono, non si auuedessero di tanta grossolanaria. Et anco insieme i prendo marauiglia grandissima, che Boethio il qual' è riputato uniuersalmente il principe de' Musicj latinj, incorresse nello Errore; nel qual uoj affirmate, e chiaramente mostrate, ch' egli incorresse, di hauere attribuito à Tolomeo lo accrescimento di esso Modo, ò Tuono Hypermissolidio.

[x. in marg.] Anniballe. Non si può se non per malignità troppo scoperta negare, che Boethio non sia stato un grandissimo raccoglitore, et [diligentissimo add. supra lin.] ordinatore, e dimostratore della dottrina teoricale di questi antichi Musicj: Ma dicesi, che 'l buono Omero alcuna uolta dorme. E questo errore [y. in marg.] insieme con uno altro importantissimo nella sua Aritmetica dimostrando egli i numerj perfetti già mi fù manifestato dal Signor Caualiere Hercole Bottrigaro.

Alonso. È possible?

Anniballe. Possibile, uero, e certo: Ma torniamo al Ragionamento nostro de' Tuonj. Non contenti, ui ho detto, altri meno antichi Musicj di questi otto Tuonj, passarono sin'[-19-] [z. in marg.] à tredici diuidendoli per semituonj, come ci dimostra Euclide in essa sua breue Istitutione armonica di mente di Aristosseno il luogo del quale nel secondo Libro de' suoj Elementi armonici. Et ui replico essere à mio giudicio frammentato: Ma Euclide dice tali essere i nomj di quellj, et insieme l' ordine loro. Hypermissolidio; che anchora è chiamato Hyperfrigio. i due Missolidij; il più acuto de' quali è nominato Hyperiastio: lo altro; che è il più graue, è detto Hyperdorio. Dui Lidij: et di quelli il più graue è chiamato Eolio, De' duj Frigij il più graue è nominato Iastio. Segue poscia il Dorio solo. Et à luj seguono i duj Hypolidij; De' quali il più graue si chiama HypoEolio. Poscia i dui Hypofrigij: et di questi il più graue uien nominato Hypoiastio. Lo Vltimo è lo Hypodorio; il qual' è, si come 'l Dorio, anchora Ei solo. E tale di questi Modi, ò Tuoni uiene ad esser la Tauola.

[Bottrigari, Il trimerone, Giornata prima, 19,1; text: uiij. Hypermissolidio, Hypofrigio 1. uij. Hyperïastio 2. Hyperdorio, Missolidio, 3. uj. Lidio, 4. Eolio, 5. v. Frigio, 6. Ïastio 7. iiij. Dorio, 8. iij. Hypolidio, 9. Hypoeolio, 10. ij. Hypofrigio, 11. Hypoïastio, 12. i. Hypodorio, 13.] [BOTTRIG1 03GF]

Alonso. Se [di add. supra lin.] questi 13. Tuonj, ò Modi lo uno soprauanza lo altro per un Semituono. Esso primo Hypermissolidio, et questo ultimo Hypodorio uengono ad esser compresi dalla Diapason.

Anniballe. Cosi afferma Euclide, et è cosi Veramente.

Alonso. Adunque la Dimostratione loro secondo il commune Vso de' nostri Musicj deu' esser tale, incominciandocj dal primo Semituono naturale.

[Bottrigari, Il trimerone, Giornata prima, 19,2; text: 1, Hipermissolidio. Hyperfrigio. 2, Hyperïastio. 3, Hyperdorio. Missolidio. 4, Lidio. 5, Eolio. 6, Frigio. [Ïastio ante corr.], 7, Ïastio, 8, DORIO, 9, Hypolidio. 10, HypoEolio. 11, Hypofrigio. 12, Hypoïastio. 13, Hypodorio. E secondo Tolomeo cosi. Hypermissolidio, [[8]]] [BOTTRIG1 03GF]

[-20-] onde quello; che non uà, come si dice ne' busti, uà nelle maniche; ciò è, togliere di sopra nello acuto, et quello aggiunger di sotto nel graue.

Anniballe. Ottimamente. Voj douete anco poi hauer notato secondo lo Auuertimento da me datouj, che si come al Lidio è per una Diatessaron sottoposto lo Hypolidio; ond' egli ha quella uoce Hypo significante sotto; che similmente il suo compagno detto Eolio ha sotto di se uno altro nominato HypoEolio, ciò è, sotto lo Eolio. E cosi lo Ïastio anchora ha lo Hypoïastio. Oltra di questo, che sopra esso Dorio, et sopra esso Ïastio, Frigio, Eolio, e Lidio sono posti medesimamente per una Diatessaron lo Hyperdorio, lo Hyperïastio; che anco sono dettj Missolidij, lo Hyperfrigio, ouero Hypermissolidio: et per ciò loro è aggiunta la uoce Hyper significante sopra, come già ui dissj.

Alonso. Souuiemene. E questi ordinj sono ueramente grandi: Ma quali sono i Tuonj; che mi diceste essere stati accresciuti da Alipio sin' al numero di xv?

Anniballe. Non è, dirò prima di riguardo minore di questo, l' ordine descritto da Alipio in quelle sue tante Tauole; nel fine delle quali; in quelle copie scritte à penna da me uedute, manca tutta una Tauola intiera, et poco men che meza un' altra; oltre che non è quasi Tauola nella quale non manchi qualche segno di Voce, ò di corda. L' ordine suo adunqu' è tale facendo primieramente supposto, che come anco piacque à molti altrj Musicj antichi, i Modi, ò Tuonj fussero principalmente cinque, [A. in marg.] ciò è, Lidio, Eolio, Frigio, Ïastio, e Dorio; I qualj sono anco ordinatamente il quarto, il quinto, il sesto, il settimo, e l' Ottauo de' xiij. di Aristosseno descritti da Euclide: Fraponendo trà' primj tre, Dorio, Frigio, Lidio, lo Ïastio, et lo Eolio; Ciò è, esso Ïastio trà il Dorio, et il Frigio: et esso Eolio trà il Frigio, et il Lidio. À ciascuno poi di questi cinque Tuonj aggiunse, et accommodo duj Collateralj; lo uno de' quali fusse più graue di esso principale: et lo altro più acuto nominando poi quelli pur con le prepositionj Hypo, et Hyper, come uedete in questa Tauola; che io quj' ui descriuo.

[Bottrigari, Il trimerone, Giornata prima, 20; text: I. 2. Hyperlidio, 1. Lidio, 3. Hypolidio, II. 5. HyperEolio, 4. Eolio, 6. HypoEolio, III. 8. Hyperfrigio, 7. Frigio, 9. Hypofrigio, IIII. 11. Hyperïastio, 10. Ïastio, 12. Hypoïastio, V, 14. Hyperdorio, 13. Dorio, 15. Hypodorio] [BOTTRIG1 04GF]

È ben uero, che in ciascuna Tauola di Alipio si uede prima sempre descritt' i principali Modi, ò Tuonj, ciò è, Lidio: Eolio: Frigio: Ïastio: Dorio, et poscia ad ognuno posti seguentemente i suoj Collaterali [-21-] Hyper, et Hypo. Et io per questo loro pongo loro auanti i numerj per significaruj ordine tale; del quale, et della quantitade, e de' nomj di essi Tuonj ne habbiamo anco relatione da Martiano Capella nella sua Musica ragionando Ei delle Sinfonie: et dal magno Cassiodoro nella sua Musica.

Alonso. Se questi Modi, ò Tuonj descritticj da Alipio sono distanti lo uno dallo altro, come parmj, che uoj mi habbiate detto, per un Semituono essj per forza escono fuore della Diapason; Imperoche essendo contenuti dalla Diapason i xiij. di Aristosseno: e questi di Alipio essendo 15. ciò è, due di più di quellj parmi impossibile, che procedendo questi parimente come quellj sempre per Semituono possano esser ristrettj in essa Diapason.

Anniballe. È certamente impossibile, che ui capiscano; non comprendendo, come non comprende ueramente essa Diapason: se non dodicj [[Tuonj]] Semituonj Aristossenicj.

Alonso. Oh uoj mi fate cosi dicendomj, cadere in un' altra difficoltà pertinente à' xiij. Tuonj Aristossenicj.

Anniballe. Quale?

Alonso. Come possano essi Tuonj Aristossenici essendo xiij. capire ne' xij. Semituonj di essa Diapason.

Anniballe. Questa uostra difficoltà con facilissima facilità si può risoluere, dicendouj, che per esser sempre gli Spatij un meno de' loro terminj, i Semituonj; che Sono Interuallj, ò Spatij necessariamente uengono ad esser sempre un meno de' loro Terminj; che sono i Tuonj proposti. Per lo che essendo essi Modi, ò Tuonj di Aristosseno xiij. ben comprendono essi xij. Semituonj; i quaj costituiscono, e formano la Diapason. Vedete per essempio quej Fregi di oro da' loro Mastrj anco nominate Colonne di queste Spadiere di Coramj; i quaj sono appunto xiij. non fanno essi i terminj à quegli spacij di pelle rosse; che sono ueramente xij? Fingete hora uoj, che tutta una Diapason sia ristretta trà quella prima et quell' altra tredicesima et ultima di esse Colonne, ouer Fregi di oro: et ch' ella sia distribuita in xij. Semituonj; i quaj uenghino rappresentati dalle xij. pelle rosse: i Modi, ò Tuonj non saranno essi per ciò le 13. Colonne, ò Fregi di oro?

Alonso. Saranno per certo. E molto à proposito è stato questo Essempio: Ma come ho da intendere hora la Positione de' xv. Tuonj descritti d' Alipio, e raccordatj da Martiano, e da Cassiodoro?

[-22-] Anniballe. Voj douete aggiungerne al numero de' xiij. di Aristosseno due altrj; che siano distinti per un semituono trà loro, dandoli poscia i nomj detti da Alipio, da Martiano, et da Cassiodoro, come io ui ho mostrato. Ne ui ha da ritenere, ò ritardar da ciò la uostra dubitatione, ch' essi quindici Tropi, ò Tuonj debbano essere ristretti dentro ad una Diapason, ricordandouj, che Tolomeo riprende, come già ui ho detto, non solamente quegli antichissimi Musicj; che accrebbero i Tuonj sin al numero di otto, e di tredici per impir la Diapason: ma quegli altrj; che passarono oltre essa Diapason; Del numero de' quali uiene ad essere Alipio, insieme con Martiano, Cassiodoro et anco

Alonso. Tale adunque mi imagino io, che conuenga esser la Descrittione di essi quindici Tuonj di Alipio secondo i nostri modernj Caratterj musicalj.

[Bottrigari, Il trimerone, Giornata prima, 22; text: Hyperlidio. LIDIO, Hypolidio. HyperEolio. [Hyperfrigio. ante corr.], FRIGIO. [EOLIO, corr. supra lin.], HypoEolio, [Hypofrigio. ante corr.], Hyperfrigio. FRIGIO. Hypofrigio. Hyperïastio. Ïastio. Hypoïastio. Hyperdorio, DORIO. Hypodorio.] [BOTTRIG1 04GF]

Anniballe. Voj ui siete imaginato benissimo.

Alonso. Boethio ragiona fors' egli e di quej xiij. di Aristosseno et di questi [xv. add. supra lin.] di Alipio?

Anniballe. Non ne fà pur parola. E pare gran cosa certo, massimamente di quej di Aristosseno; Imperoche Ei fù quasi lo Aristossenico: anzi Ei [si come anco Vitruuio, nel Capitolo del 5. libro della sua Architettura add. supra lin.] se ne dichiara alla scoperta [[anco]] dimostrando [[le specie de' tre Generi armonicj]] nel dodicesimo Capitolo del quinto et Vltimo libro della sua Musica [le specie de' tre Generi armonicj con add. supra lin.] fare [facendo ante corr.] ei più uolentierj, che di quej di alcuno de gli altrj Musicj da luj mentionati Ellettione de' Tetracordi di esso Aristosseno; contra il qual non solamente nel Capitolo [..] del quinto libro. Ma nel 3. Capitolo anchora del suo iij. libro usando le arme di Tolomeo contende à bandiera spiegata, com' è prouerbio, et à spada tratta. Et in somma Ei non ragiona de' Tredicij [Tuonj ante corr.]: ma solamente de gli otto primj, come bene io ui dirò nel Ragionamento; che mi resta faruj distintamente del numero, ordine, e nomj de' Modi, ò Tuonj detti Ecclesiasticj nostri antichi del Canto piano, ò fermo, e de' modernj insieme; Il che farej uolontierj hora; che uoj douete in questa maniera hauere inteso quanto io ui ho compendiosamente narrato del numero ordine, e nomj de' Modi, Tropi, ò Tuonj; che uogliamo chiamarli cosi de gli antichissimj, e de gli antichi Musicj, come de' meno antichi, se io conoscessi, che noj ce ne potessimo spedire hoggi prima che fusse notte. Ma domani cosi piacendouj daremo anco à questa parte fine: E dell' altra de nostri Tuonj nel Canto detto Figurato, ò misurato; nel qual uengono composti [-23-] e Madrigali, e Motetti, et altre nostre Cantilene, se ci auanzarà tanto del giorno; che possa bastare, parimente parlaremo: Se non, indugiaremo il farlo all' altro giorno seguente.

Alonso. Io per me non uorrej, che lasciaste hora di ragionarne; Imperoche con tanto desiderio d' intender' e la una, et l' altra parte, mi fà restar questa; che uoj mi hauete fatto cosi bene hora, et con tanta facilitade intendere. Fate nondimeno quanto ui piace, e torna commodo.

Anniballe. Horsù domanj dopodesinare subito io ui aspetto.

Alonso. Et io domanj dopo desinare Subito sarò quj' senza fallo.

Fine à questo primo DIALOGO sonando

Le 7. hore della notte seguente il dì Domenica, XXI. di Febraio 1593.

In Bologna.

Hercole Bottrigaro

Et da me compiuto di trascriuerne questa Copia

à hore 22 1/3 (Come mostra il mio horiuologetto da fascia in iscatolino)

Del di 17. [Domenica add. supra lin.] di Ottobre 1599.

Nella à me diletteuole mia uilla nel Commune di Santo Alberto

Hercole Bottrigaro