saggi musicali italiani
Andreas Giger
College of Music and Dramatic Arts
Louisiana State University
Baton Rouge, LA 70803
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Fn and Ft: FENREG TEXT
Author: Fenaroli, Fedele
Title: Regole musicali per i principianti di cembalo
Source: Fedele Fenaroli, Regole musicali per i principianti di cembalo (Naples: Vincenzo Mazzola-Vocola, 1775; reprint, Bologna: Forni, [1975])

[-1-] REGOLE MUSICALI PER I PRINCIPIANTI DI CEMBALO

IN NAPOLI MDCCLXXV.

Per Vincenzo Mazzola-Vocola

[-3-] LA Musica è composta di Consonanze, e Dissonanze.

Le Consonanze sono quattro, cioè 3., 5., 6., ed 8.

Le dette Consonanze si dividono in due perfette, e due imperfette. Le perfette sono 8., e 5., le quali diconsi perfette, perchè sono immutabili: Le imperfette sono 3., e 6., le quali chiamansi imperfette, perchè sono mutabili, e queste sono sempre Armoniose.

[-4-] Si proibiscono di fare due Ottave, o due Quinte di moto retto, perchè per la di loro perfezione non fanno variazione di armonia, e queste sono le basi fondamentali, che reggono il Tono.

La prima del tono vuole 3., 5., ed 8.

La seconda vuole 3., e 6. maggiore.

La terza vuole 3., e 6.

La quarta vuole 3., e 5.

La quinta vuole 3. maggiore, e 5.

La sesta vuole 3., e 6.

La settima vuole 3., e 6.

Si avverte però, che qualora la quarta del tono sale alla quinta, oltre della 3., e 5. può avere ancora la 6.; e se la settima del tono sale all' ottava formando il semitono, oltre della 3., e 6., può avere ancora la 5. falza.

[-5-] Distribuzione del Tono.

La prima del tono è giusta: la seconda è maggiore: la terza è arbitraria: la quarta è minore: la quinta è giusta: la sesta deve corrispondere alla terza; e la settima è sempre maggiore, essendo il sostegno del tono.

Modo di contare i tasti del Cembalo, dalla prima del tono sino all' ottava.

PRima giusta: seconda minore, seconda maggiore: Terza minore, terza maggiore: Quarta minore, quarta maggiore:

Quinta giusta: Sesta minore, sesta maggiore: Settima minore, settima maggiore, ed ottava.

[-6-] Assiomi Musicali.

LA settima minore si dà alla quinta del tono, che torna alla prima; la quale settima non può salire, ma risolvere calando alla terza del primo tono.

La quinta falsa si dà alla settima maggiore del tono, che sale alla prima; la quale quinta falsa non può salire, ma deve ancora risolvere calando alla terza del primo tono.

La sesta superflua si dà alla sesta minore del tono, che scende alla quinta; la quale sesta superflua deve salire all' ottava della quinta del tono.

La quarta maggiore si dà alla prima del tono, che cala alla settima, o pure alla quarta del tono, che cala alla terza del medesimo; la quale quarta maggiore [-7-] deve salire alla sesta della settima del primo tono; ma qualora si dà sopra la quarta del tono, deve salire alla sesta della terza del tono.

La quarta maggiore fa subito uscire alla quinta del tono; mentre la quarta maggiore altro non è, se non la settima maggiore della quinta del tono.

Delle Cadenze.

LA Cadenza è quella, quando il Basso dalla prima del Tono va alla quinta; e dalla quinta ritorna alla prima.

Le Cadenze sono di tre maniere: Semplici, Composte, e Doppie. La cadenza semplice è quella, quando al Basso gli si danno le semplici consonanze, che richiede tanto la prima del tono. [-8-] quanto la quinta; cioè 3., e 5. alla prima del tono, e 3. maggiore, e 5. alla quinta del tono.

La Cadenza composta è quella, quando su la quinta del tono ci si fa una dissonanza di quarta preparata dall' ottava del primo tono, e risoluta alla terza maggiore della quinta del tono.

La cadenza doppia è quella, quando sù la quinta del tono si dà terza maggiore, e quinta; quarta, e sesta; quarta, e quinta, e poi terza maggiore, e quinta.

Posizioni della destra mano.

LE posizioni della mano destra sono tre: la prima posizione è quella, quando l' ottava sta da sopra: la seconda quando la terza sta da sopra: la terza quando la quinta sta da sopra: come [-9-] per esempio nella prima del tono la prima posizione è 3., 5., 8: la seconda è 5. 8. 3.: la terza è 8. 3. 5.

Delle Scale.

LA scala è quella, quando il partimento ascende di grado dalla prima del tono sino all' ottava; e poi discende di grado dall' ottava sino alla prima; e questa si chiama scala compita.

Le Consonanze, che si danno alle note della scala secondo le tre posizioni, sono le seguenti.

Scala in prima posizione.

ALla prima del tono se li dà 3., 5., ed 8.: alla seconda se le dà 3., 4., e 6. maggiore: alla terza 8. 3., e 6.: alla [-10-] quarta 6., 8., 3., e 5.: alla quinta 5., 8., e 3. maggiore: alla sesta 6., 8., e 3.: alla settima 5. falsa, 6., 8.: e terza,: ed all' ottava 3., 5., ed 8.: Discendendo poi, alla settima se le dà 6., 8., e 3.: alla sesta 6. maggiore, 8., 3., e 4.: alla quinta 8., 3, maggiore, e 5., alla quarta 2., 4. maggiore, e 6.: alla terza 3., e 6.: alla seconda 3., 4., e 6. maggiore: finalmente alla prima 3., 5., ed 8.

Riguardo al regolamento delle dita della destra mano, questo sarà insegnato dalla voce viva del dotto Maestro; mentre richiedendosi diversa situazione delle dita ne' toni di terza maggiore da quelli di terza minore, sarebbe lo stesso, che confondere necessariamente la mente de' principianti per la lunga e tediosa spiegazione se [-11-] ne dovrebbe fare; quindi se ne rimette la cura alla saviezza de' Maestri.

Scala in seconda posizione.

ALla prima del tono se le dà 5., 8., e 3.: alla seconda del tono 4., 6. maggiore, 8., e 3.: alla terza 3., 6., ed 8.: alla quarta 3., 5., e 6.: alla quinta 8., 3. maggiore, e 5.: alla sesta 3., e 6.: alla settima 6., 8., 3., e 5.: ed all' ottava 5., 8., e 3.: Discendendo poi, alla settima se le dà 6., 8., e 3.: alla sesta 6. maggiore, 8., 3., e 4.: alla quinta 8., 3. maggiore, e 5.: alla quarta 2., 4. maggiore, e 6.: alla terza 3., 6., ed 8.: alla seconda 4., 6. maggiore, 8., e 3: finalmente alla prima 5., 8., e 3.

[-12-] Scala in terza posizione.

ALla prima del tono se le dà 8., 3., e 5.: alla seconda se le dà 6. maggiore, 8., 3., e 4.: alla terza 6., 8., e 3.: alla quarta 5., 6., 8., e 3.: alla quinta 3. maggiore, 5., ed 8.: alla sesta 3., e 6.: alla settima 3., 5. falsa, e 6.: all' ottava 8., 3., e 5.: alla settima discendendo 3., e 6.: alla sesta 3., 4., e 6. maggiore: alla quinta 3. maggiore, 5., ed 8.: alla quarta 4. maggiore, 6., e 2.: alla terza 6., 8., e 3.: alla seconda 6. maggiore, 8., 3., e 4.; finalmente alla prima 8., 3., e 5.

[-13-] Scale in terza minore.

LA scala in terza minore si fa ancora in tutte tre le posizioni colla medesima situazione di mano; eccetto però che nella sesta minore del tono, discendendo alla quinta, non ci si mette l' ottava; ma se le dà soltanto sesta superflua, terza, e quarta.

Si avverte, che nella scala in terza minore, ascendendo, la sesta del tono si fa maggiore, e discendendo la settima del tono si fa minore; e tutto ciò per evitare il ditono, che vi è tra la sesta minore, e la settima maggiore, il quale perchè composto di due intieri toni, si sfugge per la sua asprezza di suono.

Si avverte ancora che alla seconda del tono si può dare la quarta unita con la terza minore, e [-14-] sesta maggiore quante volte si fa scala, cioè ascendendo dalla prima fino alla terza, e discendendo dalla terza sino alla prima; in altro caso richiede soltanto terza, e sesta maggiore.

Coloro, che desiderano imparar presto a ben suonare co i numeri, devono studiare con fervore le scale in tutt' i tuoni, ed in tutte e tre le posizioni.

Delle Dissonanze.

LE Dissonanze sono quattro, cioè 2. 4. 7., e 9.: queste sono state inventate per rendere più vaghe le Consonanze: Si avverte però, che le anzidette Dissonanze non si possono fare se non sono preparate dalle Consonanze, e risolute alle medesime.

La differenza che vi è tra la [-15-] seconda, e la nona è, che la seconda si dà senza preparazione, e la nona deve esser preparata.

Delle Dissonanze, o sia legatura di quarta.

LA quarta si può preparare da tutte le quattro Consonanze, cioè, dall' 8. 3. 5., e 6.

Per preparare la quarta dall' ottava, il Partimento deve salire di quinta, o scendere di quarta, cioè dalla prima del tono alla quinta, vedi l' esempio nel manoscritto sotto la lettera A.

Per preparare la quarta dalla terza, il Partimento deve scendere di grado; cioè dalla sesta del tono alla quinta, o dalla seconda alla prima; vedi B.

Per preparare la quarta dalla quinta, il Partimento deve salir [-16-] di grado; cioè dalla quarta del tono alla quinta; o dalla prima alla seconda dello stesso. Vedi C.

Per preparare la quarta dalla sesta, iì Partimento deve salir di terza; cioè dalla terza del tono alla quinta di esso. Vedi D.

Si nota, che la quarta si può anche preparare dalla settima minore, e dalla quinta falza.

Per preparare la quarta dalla settima minore, il Partimento deve salir di quarta; cioè dalla quinta del tono alla prima di esso; vedi E.

Per preparare la quarta dalla quinta falza, il Partimento deve salir di semitono. Vedi F.

Si avverte, che la dissonanza di quarta deve esser sempre accompagnata con la consonanza di quinta; per lo che la detta dissonanza non può mai aver luogo [-17-] sopra una nota, la quale di sua natura non voglia la quinta.

Della Dissonanza, o sia Legatura di settima.

LA settima si può preparare da tutte le quattro Consonanze, cioè dall' 8. 3. 5., e 6.

Per prepararla dall' ottava, il Partimento deve salir di grado, come dalla prima del tono alla seconda di esso. Vedi G.

Per prepararla dalla terza, il Partimento deve salir di quarta, o scendere di quinta, come dalla prima del tono alla quarta di esso; o pure dalla sesta del tono alla seconda del medesimo. Vedi H.

Per prepararla dalla quinta, il Partimento deve salir di sesta, o scendere di terza; come dalla prima [-18-] del tono alla sesta di esso; o pure dalla quarta del tono alla seconda dello stesso. Vedi I.

Per prepararla dalla sesta; il Partimento deve scendere di grado, come dalla terza del tono alla seconda di esso. Vedi L.

Si avverte, che la settima si accompagna sempre con la terza, e può risolvere a terza, ed a sesta.

Per risolverla alla terza, il Partimento deve salir di quarta, o scendere di quinta. Vedi M.

Per risolverla alla sesta, il Partimento deve star fermo sulla stessa nota, che ha avuta la legatura di settima.

[-19-] Della legatura di Nona.

LA Nona si può preparare dalla terza, e dalla quinta.

Per prepararla dalla terza, il Partimento deve salir di grado, come dalla prima del tono alla seconda; o dalla terza alla quarta; o dalla settima alla prima di esso. Vedi N.

Per prepararla dalla quinta, il Partimento deve salir di quarta, o scendere di quinta; come dalla prima del tono passando alla quarta, o dalla quinta alla prima di esso. Vedi O.

Si avverte, che la detta dissonanza di nona si accompagna sempre colla decima, detta terza, e con la quinta, quando non si tratta di un movimento di Basso, che continui con la stessa progressione; e detta dissonanza di nona [-20-] può risolvere all' ottava, terza, e sesta, secondo i diversi movimenti del Partimento.

Per risolverla all' ottava, il Partimento deve rimaner fermo sulla stessa nota, che ha avuta la legatura di nona.

Per risolverla alla terza, il Partimento deve scendere di terza, o salir di sesta. Vedi P.

Per risolverla alla sesta, il Partimento deve salir di terza, o scendere di sesta. Vedi Q.

Delle legature del Basso.

QUando il Partimento lega, e poi ritorna allo stesso tono, la nota legata di esso Partimento richiede seconda maggiore, e quarta minore: sulla nota susseguente del Partimento, la quale scenderà di semitono, dovrà [-21-] rimanere per terza quella nota dell' accompagnamento, che è stata la seconda della nota del Partimento legato; Vi può anche rimanere quella nota, la quale sulla nota legata del Partimento è stata quarta, e sul semitono formerà la consonanza di quinta falsa. Vedi R.

Si avverte, che la stessa nota dell' accompagnamento, la quale sulla nota legata del Partimento fu quarta, può salir di grado, e formare la Consonanza di sesta sul semitono, che nel Partimento sussiegue, discendendo alla nota legata.

Quando il Partimento lega, e non torna allo stesso tuono, la nota legata di esso Partimento richiede seconda maggiore, e quarta maggiore; ed a questo accompagnamento si può aggiugnere la [-22-] sesta maggiore. Vedi S.

Si nota, che la detta quarta maggiore deve salir di semitono, e nell' accompagnamento di quella nota, che nel Partimento succede, discendendo alla nota legata, formerà la Consonanza di sesta.

La Nota, che nell' accompagnamento della nota del Partimento legata formò la dissonanza di seconda, rimarrà per terza nell' accompagnamento della nota del Partimento successiva.

Si avverte, che la legatura di seconda, e quarta maggiore produce l' effetto di far passare l' Armonia del tono, in cui stava, al tono della sua quinta; come per esempio da Gesolreut, a Delasolrè; Perciò la nota, che nel Partimento succede alla nota, che ha avuta la suddetta legatura, quantunque [-23-] scenda di grado, non però si considera come settima del Tono, ma come terza del nuovo tono, in cui è passata l' Armonia.

De' Movimenti del Partimento.

QUando il Partimento sale di grado, è suscettibile di varj accompagnamenti.

I. Quinta, che passa a sesta, cioè dopo aver data terza, e quinta alla prima del tono, si fa passare la quinta a sesta; dopo di che il Partimento salendo di grado, la sesta data alla nota antecedente, rimane quinta della susseguente; e così si prosiegue, finchè continua tal movimento, che può andare dalla nota del Tono fino all' ottava di esso. Vedi T.

[-24-] Si avverte, che ogni nota del Partimento deve avere l' accompagnamento di terza.

II. Settima, che risolve a sesta, cioè dopo aver data alla prima del Tono ottava, e terza, il Partimento sale di grado, e sopra questa seconda nota del Partimento, l' ottava della prima rimane settima, dopo di che risolve a sesta; quindi sale di terza per collocarsi sull' ottava della seconda nota; il che fatto il Partimento sale nuovamente di grado, e così prosiegue finchè continua tal movimento, che può procedere dalla prima del Tono fino all' ottava di esso; purchè il tono sia di terza maggiore. Vedi V.

III. Nona preparata dalla terza, che risolve all' ottava, cioè dopo aver data alla prima del Tono [-25-] terza, e quinta, il Partimento sale di grado, e sopra questa seconda nota del Partimento, la terza della prima rimane nona: dopo di che risolve all' ottava; quindi sale di terza per collocarsi sulla terza della seconda nota; lo che fatto, il Partimento sale nuovamente di grado; e così si prosiegue finchè continua tal movimento, che può procedere dalla prima del Tono sino alla quinta di esso. Vedi X.

Si nota, che la nona vuole l' accompagnamento di decima, detta terza.

Del Partimento, che sale di Semitono.

IL Partimento può salire di Semitono in due maniere, secondo le terze del Tono, in cui [-26-] sarà il Partimento.

I. Se il Partimento sarà in Tono di terza maggiore, la salita di semitono comincerà dalla terza del Tono, e potrà semitonando salire sino alla sesta inclusivamente.

II. Se il Partimento sarà in Tono di terza minore, la salita di semitono comincerà dalla quinta, e potrà procedere semitonando fino all' ottava inclusivamente.

Del Partimento in terza maggiore, che sale semitonando, e comincia detta salita dalla terza del Tono.

LA prima nota di questo Partimento, che è la Terza del Tono, si considererà come settima, che passa a prima; onde come settima, che sale all' ottava, avrà [-27-] l' accompagnamento di terza, e sesta; al quale si aggiugnerà la quinta falsa sulla considerazione di esser detta nota semitono: la susseguente nota del Partimento si considererà come prima del tono; onde avrà terza, quinta, ed ottava; e così successivamente.

Si avverte, che alla seconda nota di detto Partimento si può dare sul suo primo tempo l' accompagnamento di quarta preparata dalla quinta falza, che risolve a terza sul suo secondo tempo. Vedi Z.

Alla giaddetta seconda Nota del Partimento si può dare altresì l' accompagnamento di Nona preparata dalla terza, che sul secondo tempo risolve ad ottava. Vedi Y.

Passando adesso al Partimento di Terza minore col movimento [-28-] ascendente di semitono, il quale, come si è detto, comincerà dalla quinta del Tono: si deve osservare, che la detta quinta deve avere Terza maggiore, quinta, ed ottava; la quale ottava rimarrà per settima della susseguente nota del Partimento, ascendente di semitono: sulla successiva nota del Partimento ascendente parimente di semitono, la detta settima risolverà a sesta minore: sulla successiva nota del Partimento, ascendente parimente di semitono, rimarrà la Terza della nota antecedente, e formerà la legatura di Nona per risolvere ad ottava sulla stessa nota del Partimento.

La successiva nota del Partimento ascendente di semitono, che sarà la settima maggiore del Tono, in cui è cominciato il movimento, [-29-] richiede l' accompagnamento di quinta, e sesta; e l' ultima nota di detto movimento, che sarà la corda del Tono, si accompagnerà con terza, e quinta. Vedi Aa.

II. Sulla prima nota del Partimento, che farà il movimento di salire di semitono, la qual Nota, già si è detto, dover essere la quinta del Tono, si darà l' accompagnamento di terza maggiore, quinta, ed ottava: Alla nota susseguente del Partimento, ascendente di semitono, la qual nota viene ad essere la sesta minore del Tono, si darà terza, e sesta: sulla Nota susseguente del Partimento, ascendente eziandio di semitono, la qual nota viene ad essere la sesta maggiore del Tono, si darà terza, e quinta falsa: Sulla nota susseguente del [-30-] Partimento, ascendente di semitono, la quale viene ad essere la settima minore del Tono, rimarrà la quinta falza della nota precedente, e formerà la dissonanza di quarta, per risolverla sul secondo tempo a terza: Sulla nota susseguente del Partimento, ascendente di semitono, che viene ad essere la settima maggiore del Tono, si darà terza, e quinta falza; e sulla successiva nota del Partimento, ascendente pure di semitono, la quale sarà la Nota del Tono; la quinta falza dell' accompagnamento precedente, rimarrà per quarta, e risolverà a terza sul suo secondo tempo. Vedi Ab.

[-31-] Del Partimento, che scende di grado.

QUando il Partimento scende di grado, è suscettibile di varj accompagnamenti.

Primo: Le note della Scala, che scende, si possono considerare come siegue cioè.

La prima di esse, che si suppone essere la nota del Tono; per tale appunto dovrà essere considerata, e perciò deve essere accompagnata con terza, e quinta; e la nota successiva, discendente di grado, dovrà essere accompagnata (qual settima del Tono) con terza, e sesta: la successiva discendente dovrà essere di nuovo considerata come prima del Tono, e la susseguente come settima: e così successivamente si alterneranno i detti due accompagnamenti, [-32-] uno di Terza, e quinta, e l' altro di terza, e sesta, e finchè il Partimento arriverà sulla terza del Tono, sino alla quale inclusivamente procede la detta regola.

II. Considerata la scala discendente del Partimento dello stesso modo detto nell' Articolo precedente, cioè, la prima nota, come prima del Tono; la seconda come settima; e la terza nuovamente come prima; la quarta nuovamente come settima; e così di mano in mano sino alla terza del Tono inclusivamente, potrà tal movimento essere accompagnato come siegue, cioè:

La prima del Tono avrà da principio terza, e quinta: e quindi restando il Partimento sulla stessa nota, gli si darà l' accompagnamento di seconda, e quarta maggiore: [-33-] dopo di ciò, scendendo il Partimento sulla settima del Tono, verrà la medesima accompagnata con terza, e sesta: sulla successiva nota del Partimento, che sarà la sesta del Tono, si praticherà ciò, che si è detto in ordine alla prima: sulla quinta, ciocchè si è detto in ordine alla settima; e cosi di mano in mano sintantochè il Partimento giugnerà sulla terza del tono inclusivamente. Vedi Ac:

III. Tutte le note del Partimento, che scende di grado, potranno essere accompagnate con terza, e sesta, fintantochè il Partimento giugnerà alla seconda del Tono, alla quale si darà sesta, che sulla successiva nota del Partimento (la quale sarà la prima del Tono) salirà all' ottava.

[-34-] IV. Il Partimento, che scende di grado, può essere altresì accompagnato come siegue, cioè. Data in principio alla prima del Tono terza, e quinta, si farà salire la quinta a sesta; Quindi scende di grado il Partimento sulla settima del Tuono, su della quale la sesta data alla prima forma legatura di settima, che si risolve a sesta: La detta sesta forma legatura di settima su della seguente nota del Partimento; e così successivamente fino alla seconda del Tono, sulla quale la legatura di settima risolverà a sesta maggiore, che salendo all' ottava, formerà sull' ultima nota del Partimento la consonanza di ottava. Vedi Ad.

Si avverte, che fin quì si è trattato del Partimento discendente di grado; ma con note sciolte; [-35-] rimane ora a trattare del Partimento discendente di grado, ma tutto legato.

Del Partimento, che scende legato.

LA nota legata di detto Partimento può avere quarta minore, o pure quarta maggiore ad arbitrio del Compositore: Di questa maniera non potrà il Partimento scendere oltre alla quarta del Tono; e sull' ultima nota legata del Partimento la quarta deve essere forzosamente maggiore per salire alla sesta della susseguente nota del Partimento, sulla quale termina il movimento; la quale nota del Partimento viene ad essere la terza del Tono, a cui è passata la Composizione. Vedi Ae.

[-36-] Nella supposizione di un Partimento, che comincia a scendere dalla quinta del Tono, e procede scendendo di grado, almeno sino alla terza del Tono, si dovrà osservare, se 'l Tono di un tal Partimento sia di terza maggiore, oppure di terza minore.

Se sarà di terza maggiore, potrà essere accompagnato, come siegue.

La quinta del Tono avrà terza maggiore, quinta, ed ottava: sulla nota susseguente del Partimento, discendente di grado, la quale viene ad essere la quarta del Tono, rimarrà fermo lo stesso accompagnamento, la di cui terza maggiore diverrà quarta maggiore: la quinta risulterà sesta maggiore; e l' ottava diverrà seconda; su la nota successiva del Partimento, che viene ad essere [-37-] la terza del Tono, la quarta maggiore dell' accompagnamento precedente salirà di grado, e formerà sesta. Vedi Af.

Ma se il Partimento sarà in Tono di terza minore, procederà in tutto la precedente regola dell' accompagnamento del Tono di terza maggiore, con questa sola differenza, che sulla seconda nota del Partimento discendente di grado, la quale viene ad essere la quarta del Tono, si potrà ad arbitrio del Compositore aggiugnere al suo accompagnamento la terza minore; togliendone la seconda. Vedi Ag.

Se il Partimento è in terza minore, potrà anche scendere di semitono in semitono sino alla quinta del Tono inclusivamente: e questo movimento è suscettibile di diversi accompagnamenti.

[-38-] Primo: Sul primo tempo della prima nota di detto Partimento si darà l' accompagnamento di terza, e quinta: sul secondo tempo di essa nota la terza rimarrà ferma, e la quinta passerà a sesta.

Quindi sul semitono, su di cui discenderà il Partimento, la sesta antecedente formerà legatura di settima: scenderà poi il Partimento di semitono, e su questa nota la precedente settima si risolverà a sesta: e così successivamente fino alla penultima nota del Partimento discendente di semitono.

La quale penultima nota del Partimento, così discendente, sarà la sesta minore del tono; e la risoluzione dell' accompagnamento, che si farà sopra di essa, dovrà andare a sesta superflua, per indi salire all' ottava della nota [-39-] susseguente del Partimento. Vedi Ah.

Si avverte, che ciascheduna delle note di questo Partimento, discendente di semitono, potrà essere accompagnata colla sua terza.

Secondo: Il Partimento discendente di semitono potrà essere accompagnato per moto contrario, cioè:

Alla prima, ed alla seconda nota del Partimento si darà terza: alla terza si darà quarta maggiore: alla quarta si darà sesta; ed alla quinta nota del Partimento, che sarà la sesta minore del Tono, si darà la sesta superflua, per indi terminare in tutto, siccome si è detto nell' Articolo precedente. Vedi Ai.

[-40-] Del Partimento, che sale di terza, e scende di grado.

QUando il Partimento sale di terza, e scende di grado, è suscettibile di diversi accompagnamenti.

Primo: Alla prima nota del Partimento, che si suppone essere la nota del Tono, si darà terza, e quinta: Alla nota del Partimento, che sale di terza, e sarà la terza del Tono, si darà terza, e sesta: Alla nota del Partimento, che scende di grado, e sarà la seconda del Tono, si darà terza, e sesta maggiore: Alla nota successiva del Partimento, che sale di terza, che sarà la quarta del Tono, si darà seconda, quarta maggiore, e sesta: Alla nota successiva del Partimento, discendente di grado, che sarà la terza [-41-] del tono, si darà terza, e sesta: La nota successiva del Partimento, che sale di terza, che è la quinta del Tono, in cui è cominciato il movimento, richiederebbe per ragion della scala del detto primo Tono l' accompagnamento di terza maggiore, e quinta; il movimento però, di cui si tratta, esigge altrimente, ed obbliga a considerare la suddetta nota del Partimento non già come quinta del Tono, ma bensì come seconda della nota successiva di detto Partimento discendente di grado; e come tale se le darà terza minore, e sesta maggiore. Alla nota successiva del Partimento discendente di grado che si riguarderà come nota del Tono, si darà terza, e quinta. Alla nota successiva del Partimento, che sale di terza, si darà, [-42-] terza, e sesta: Alla nota successiva del Partimento, discendente di grado, si darà terza maggiore, e quinta, per fare cadenza su la nota, dalla quale è cominciato il Partimento. Vedi Al:

Secondo: La prima nota del Partimento, che sarà anche la prima del Tono, avrà come tale l' accompagnamento di terza, e quinta: La seconda nota del Partimento ascendente di terza, si considera nel suo primo tempo, come terza del tono, la quale l' è effettivamente, e come tale avrà l' accompagnamento di terza, e sesta: La stessa nota del Partimento nel suo secondo tempo si considererà come seconda del Tono, e ciò per rispetto della sua nota successiva, a cui deve discendere di grado; onde in detto secondo tempo avrà, come seconda [-43-] del Tono, l' accompagnamento di terza, e sesta maggiore: La terza nota poi del Partimento, discendente di grado, sarà considerata come prima del Tono; laonde nel suo accompagnamento quella nota, la quale nell' accompagnamento precedente aveva formata sesta, salirà subito di semitono, e formerà ottava: L' altra nota, che nell' accompagnamento precedente avea formata la consonanza di terza, rimarrà ferma nel primo tempo di questo accompagnamento, e formerà legatura di quarta, che risolverà a terza nel secondo tempo della nota del Partimento, e così sino alla fine di detto movimento. Vedi A m:

Terzo: La prima nota del Partimento sarà accompagnata con terza, e quinta: La seconda, [-44-] ascendente di terza, avrà terza, e sesta: sulla terza nota del Partimento discendente di grado, la sesta della nota antecedente formerà legatura di settima, che sulla stessa nota del Partimento risolverà a sesta: La quarta nota del Partimento, ascendente di terza, averà terza, e sesta, per risolvere come sopra, seguendo sempre lo stesso accompagnamento fino alla terminazione del movimento. Vedi A n:

Del Partimento che scende di terza, e sale di grado.

QUesto movimento è suscettibile di diversi accompagnamenti, secondo la diversa considerazione, in cui si avranno le note del Partimento, che lo formano.

[-45-] Primo: La prima nota del Partimento, considerata come prima del Tono, si accompagnerà con terza, e quinta; e la seconda nota del Partimento, discendente di terza, considerata come sesta del Tono, si accompagnerà con terza, e sesta: La terza nota del Partimento, ascendente di grado, considerata nuovamente come prima del Tono, si accompagnerà con terza, e quinta: e così successivamente si alterneranno gli accompagnamenti sino alla terminazione del movimento, tanto quello di terza, e quinta alla nota del Partimento, ascendente di grado, quanto quello di terza, e sesta alla nota del Partimento discendente di terza.

Secondo. La prima nota del Partimento, considerata come prima del Tono, si accompagnerà [-46-] con terza, e quinta, e la seconda nota del Partimento, discendente di terza, si considererà come settima del Tono rispettivamente alla nota successiva, su di cui dovrà salir di grado; e come quarta del Tono (come si è detto) si accompagnerà con terza, quinta, e sesta: La terza nota del Partimento, ascendente di grado, si considererà nuovamente come prima del Tono; laonde si accompagnerà con terza, e quinta; e così gli anzidetti due accompagnamenti, cioè quello di terza, quinta, e sesta sulla nota del Partimento discendente di terza, e quello di terza, e quinta sulla nota del Partimento ascendente di grado, succederanno alternativamente l' uno all' altro sino alla terminazione del movimento. Vedi A.o.

[-47-] Terzo. Le note del Partimento, che formano il movimento suddetto, si possono anche considerare come siegue, cioè: Quella nota di esso Partimento discendente di terza, si considererà come sesta del Tono, in cui si farà una legatura di settima preparata dalla quinta della nota precedente del Partimento, per risolverla sul secondo tempo a sesta, e così successivamente sino alla terminazione del movimento: quella che ascende di grado si considererà come prima del Tono, su di cui si farà una legatura di nona preparata dalla terza della precedente per risolverla sul suo secondo tempo ad ottava. Vedi A.p.

[-48-] Del Partimento, che sale di quarta, e scende di terza.

QUesto movimento è suscettibile di diversi accompagnamenti; ed in primo luogo si considererà tal movimento come a prima del tono, che sale a quarta; onde ciascheduna delle dette due note del Partimento si accompagnerà con terza, e quinta. Vedi A.q.

Secondo. La nota del Partimento ascendente di quarta potrà avere nel suo accompagnamento la legatura di nona, preparata dalla quinta, la quale nona sul secondo tempo della nota sudetta del Partimento si risolverà ad ottava; e così successivamente sino alla terminazione del movimento. Vedi A r.

Terzo. Supposto, che 'l tono [-49-] del Partimento sia di terza maggiore, si potrà sulla prima nota di esso far scendere l' ottava dell' accompagnamento sulla settima minore, e questa rimanendo ferma sulla successiva nota del Partimento ascendente di quarta, formerà sul primo tempo della medesima legatura di quarta, che sul secondo tempo risolverà a terza.

Così potrà procedersi sino alla terminazione del movimento; purchè tutte le note del medesimo, discendenti di terza, abbiano la terza maggiore. Vedi As.

Del Partimento, che scende di quarta, e sale di grado.

QUesto movimento è suscettibile di diversi accompagnamenti, e primieramente tutte le note di detto Partimento [-50-] si accompagneranno con terza, e quinta, considerata cioè la prima di esse note come prima del tono, che passa alla sua quinta; e così la terza nota del Partimento come prima parimente del tono, che passa alla sua quinta.

Secondo. La prima nota del Partimento avrà l' accompagnamento di terza, quinta, ed ottava: l' ottava rimarrà per quarta della nota del Partimento discendente di quarta, e sul secondo tempo di essa nota, discendente di quarta, risolverà a terza: Questa terza rimarrà per nona della nota successiva del Partimento, ascendente di grado; e sul secondo tempo di essa risolverà ad ottava: E così successivamente fino alla terminazione del movimento. Vedi A. t.

[-51-] Del Partimento, che sale di quinta, e scende di quarta.

QUesto movimento è suscettibile di diversi accompagnamenti, ed in primo luogo.

Ciascheduna nota del Partimento sudetto si accompagnerà con terza, e quinta, considerando la prima, è la terza nota di esso come prima del tono, che passano alle loro rispettive quinte: e così successivamente sino alla terminazione del movimento.

Secondo. Ciascheduna nota di detto Partimento, eccettuatane la prima, che avrà l' accompagnamento semplice di terza, quinta, e ottava, potrà essere nel suo primo tempo accompagnata con la quarta preparata dall' ottava, e risoluta nel secondo suo tempo in terza. Vedi A.u.

[-52-] Del Partimento, che sale di quarta, e scende di quinta.

QUesto movimento è suscettibile di diversi accompagnamenti, ed in primo luogo.

Ciascheduna delle note, che lo formano, si accompagnerà con terza, e quinta, considerando la prima, e terza di esse note, come tante prime del tono, che passano alle loro respettive quarte; e così successivamente.

Secondo. Considerando ciascheduna delle note, che formano il detto movimento, come tante prime del tono, che passano alle loro rispettive quarte, secondo si è detto di sopra, potranno (eccetuatane la prima, la quale esigge il semplice accompagnamento di terza, quinta, ed ottava) essere [-53-] accompagnate nel loro primo tempo con la dissonanza di nona preparata dalla quinta, e risoluta nel secondo tempo ad ottava, e così successivamente. Vedi Ax.

Terzo. Sulla stessa considerazione delle note di detto movimento potrà ciascheduna di esse (eccettuatane la prima, che esigge il semplice accompagnamento di terza, quinta, ed ottava) essere accompagnata nel suo primo tempo con la dissonanza di settima preparata dalla terza, e così successivamente. Vedi Av.

Del Partimento, che sale di sesta, e scende di quinta.

QUesto movimento è suscettibile di diversi accompagnamenti.

[-54-] Primo. La prima nota del Partimento si considererà come prima del tono, che passa a sesta; onde sarà accompagnata con terza, quinta, ed ottava; e la seconda considerata come sesta del tono, si accompagnerà con terza, e sesta, e così successivamente fino alla terminazione del movimento. Vedi Az.

Secondo. La prima nota del detto Partimento considerata come prima del tono, che passa alla sesta, si accompagnerà con terza, e quinta: La seconda nota del Partimento, come sesta del tono, sarà accompagnata con la dissonanza di settima preparata dalla quinta, che sul secondo tempo di detta nota risolverà a sesta, e così successivamente sino alla terminazione del movimento. Vedi Ba.

[-55-] Si avverte, che questo movimento equivale a quello di scendere di terza, e salire di quarta.

I dotti Maestri faranno che i loro Scolari studiassero bene in tutti i toni, tanto le scale, quanto le dissonanze, e movimenti, essendo l' unica strada di poter giungere a ben suonare il Partimento. Se mai trovassero regole mancanti, o errori, potranno aggiungere, ed accomodare a loro piacere, mentre quì altro non si è fatto se non mettere in ordine le regole, che da tutti molto bene si sanno, e dare a' principianti un lume, acciò non suonino a caso.